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ⓘ Tomaso Filippi



                                     

ⓘ Tomaso Filippi

È figlio di Antonio Filippi e Angela Marangoni.

La famiglia originaria della val Zoldana si stabilì Venezia a partire dalla metà del Settecento.

In giovane età Tomaso inizia a prestare lavoro presso la tipografia paterna, ereditata dal nonno e specializzata nella stampa di testi sacri greci Tipografia San Giorgio sviluppando la sua propensione per le arti figurative che lo porterà ad iscriversi fin dal 1867 alla regia Accademia di belle arti di Venezia.

Nel 1870 entra a far parte dellatelier fotografico di Carlo Naja - uno dei più celebri dEuropa - e nel 1871 conclude i suoi studi allAccademia.

La fotografia allora era considerata la sorella minore della pittura e il passaggio in questo ambito per Tomaso è stato del tutto naturale. Tomaso apprende rapidamente il mestiere; in breve, da tecnico operatore diventerà direttore dello stabilimento, ricoprendo questo incarico per lungo tempo.

Nel 1878 si sposa con Angela Vorano.

Nel 1882 muore Carlo Naja. Filippi che ne pronuncia lorazione funebre mantiene i rapporti con gli eredi del Fotografo e continua a collaborare con Ida Lessiak, moglie di Naja.

È perciò agevolato per lesecuzione dei lavori più importanti dello studio. Fra questi lavori cura infatti un Album per lEsposizione Internazionale dArte del 1887 lantenata della Biennale di Venezia ed una cartella Calli, Canali ed Isole della Laguna a cura delleditore Ongania.

Nel 1893 muore anche la Lessiak e i dissapori con il marito Antonio dal Zotto lo portano a scegliere di distaccarsi definitivamente dalla ditta. Già dal 1894 però aveva iniziato ad esercitare autonomamente.

Filippi apre anche un negozio a San Marco al civico 61 delle Procuratie Nuove, approfittando delloccasione dellattrezzatura proveniente in toto dallo studio Mantovani.

Nel 1907 Filippi trasferisce il negozio in Piazzetta dei Leoncini.

Dal 1925 non si occuperà più della gestione attiva della sua professione, delegando la direzione del negozio alla figlia Ida, la quale lo condurrà sino agli anni 40.

                                     

1. I lavori e i soggetti

Al tradizionale vedutismo destinato al grande pubblico di turisti, negozi ed editori di cartoline, affianca una intensa attività di riproduzione di opere darte in musei e gallerie - il Civico Museo Correr, le Gallerie dellAccademia di Venezia, chiese e palazzi - che lo rende celebre per perizia tecnica e stile tanto che a lui si rivolgono artisti e studiosi come Gustavo Ludwig, Pompeo Gherardo Molmenti, Adolfo Venturi, Bernard Berenson.

Tra il 1895 e il 1905 la sua ricerca si orienta alla documentazione di scene di genere popolare. Munito di attrezzatura portatile, si reca soprattutto nei quartieri popolari di Venezia di Chioggia e Pellestrina.

Parallelamente prosegue il lavoro di documentazione su commissione. Tra i suoi committenti: fabbriche, alberghi, stabilimenti balneari, istituzioni, scuole, parrocchie.

Attorno al 1917 sarà chiamato a documentare gli emigranti veneziani a Genova, negli ospedali militari e nei luoghi di lavoro.

Un po alla volta però lattività dello studio si ridimensiona per lasciar spazio alla vendita di fotografie e cartoline. Tantè che in una foto risalente a circa gli anni 30 lo studio ci appare come un magazzino dove si vende merce assortita, da merletti e stoffe, a piccoli vetri oltre che a fotografie e cartoline.

Tomaso Filippi morirà a Venezia il 21 gennaio 1948.

                                     

2. Il fondo Tomaso Filippi

Nel 1981 lultima figlia ancora in vita di Tomaso lascia lintero archivio paterno in affidamento allIRE Istituto di Ricovero e di Educazione di Venezia dove era ospite, come atto di riconoscenza verso lIstituto e affinché nel contempo fosse garantita la tutela dello stesso patrimonio.

Il fondo da allora è stato studiato e pubblicato con mostre, cataloghi ed unimportante operazione di schedatura - iniziata nel 1997 e programmata fino al 2008. Una parte del lavoro di questa schedatura è disponibile in rete allindirizzo riportato a fondo pagina.

Il fondo si può tematicamente suddividere in diverse sezioni:

  • il fotogiornalismo
  • i personaggi
  • le riproduzioni di opere darte
  • le attività
  • le attività industriali e commerciali
  • la vita quotidiana del tempo
  • luoghi e monumenti di Venezia e isole
  • vedute
  • la guerra
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