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ⓘ Circuito del Fuji




Circuito del Fuji
                                     

ⓘ Circuito del Fuji

Il circuito del Fuji è un circuito situato alle pendici del Monte Fuji, ad Oyama, nella prefettura di Shizuoka, in Giappone. Ha ospitato quattro edizioni del Gran Premio del Giappone di Formula 1 e due del Gran Premio del Giappone del Motomondiale. Il clima fortemente umido e piovoso dellarea ha spesso condizionato il regolare svolgimento delle competizioni.

                                     

1. Storia

Originariamente concepito nel 1963 dalla Japan NASCAR Corporation per ospitare in Giappone gare di tipo NASCAR, il tracciato doveva essere un ovale da 2.5 miglia un "superspeedway" con entrambe le due curve fortemente sopraelevate inclinazione trasversale di 30° e, come la totalità dei circuiti ovali, il senso di percorrenza sarebbe stato antiorario, ma i lavori iniziati nel giugno 1964 furono interrotti dopo il completamento della sola sopraelevata posta allestremità orientale della pista la curva Daiichi a causa della carenza di fondi. Nuovi finanziatori rilevarono la società rinominandola Fuji Speedway Corporation e completarono limpianto come un circuito "stradale" seguendo unidea già espressa da Stirling Moss dopo aver visitato il cantiere, ma conservando la curva sopraelevata. Linaugurazione avvenne nel dicembre 1965.

Questo circuito "ibrido" disegnato da Don Nichols era lungo 5999 metri, veniva percorso in senso orario ed aveva il rettilineo di partenza posto nella parte alta del tracciato. Lungo circa 1.5 km, era seguito dalla velocissima curva sopraelevata Daiichi, in cui vetture più prestazionali piombavano dentro a oltre 300 km/h dopo aver scollinato, una rischiosa combinazione di fattori che portava inevitabilmente a gravi incidenti, spesso fatali. Per evitare i rischi connessi allingresso ad alta velocità nella Daiichi, la CanAm decise di gareggiare in senso opposto in un evento fuori campionato che si tenne al Fuji alla fine del 1968. Nel 1974, dopo lincidente mortale subito dal pilota nipponico Hiroshi Kazato, la Daiichi venne esclusa dal tracciato usando una preesistente bretella che dalla fine del rettilineo di partenza si riallacciava mediante tornantino direttamente al tratto che portava alla 100R, riducendo così la lunghezza del circuito a 4359 metri.

                                     

1.1. Storia Arriva la Formula 1

Così modificato ospitò nel 1976 la prima edizione del Gran Premio del Giappone di Formula 1, primo gran premio disputato in Asia; la gara, vinta da Mario Andretti su Lotus davanti a Patrick Depailler su Tyrrell e a James Hunt su McLaren che si laureò poi campione del mondo, è ricordata per il "gran rifiuto" di Niki Lauda, il quale, a causa delle pessime condizioni atmosferiche e nonostante si giocasse il mondiale contro il pilota inglese, preferì ritirarsi dalla corsa per non rischiare nuovamente la vita dopo lincidente al Nürburgring dello stesso anno. Ledizione del 1977, vinta da James Hunt su McLaren davanti a Carlos Reutemann su Ferrari e a Patrick Depailler su Tyrrell, fu caratterizzata da un grave incidente avvenuto nel corso del 6º giro, in cui Gilles Villeneuve, nel tentativo di sorpassare Ronnie Peterson al termine del rettifilo, urtò la ruota posteriore della Tyrrell con la sua Ferrari, la quale prese il volo, si cappottò alcune volte, cadde al di là del guardrail e falciò il pubblico, causando due morti un commissario di gara che cercava di far spostare le persone in una zona più sicura e un fotografo e una decina di feriti, mentre i piloti uscirono illesi dallo scontro.

                                     

1.2. Storia Anni ottanta

Abbandonato dalla massima serie motoristica dopo la seconda edizione, ospitò prevalentemente gare nazionali, per poi divenire sede del Campionato del mondo sportprototipi, che vi disputò la 6 Ore del Fuji nel 1982 e poi la 1000 km dal 1983 al 1988, gare che resero necessario nel 1986 linserimento della Dunlop Chicane a metà dellultimo curvone privo di via di fuga che immetteva sul rettilineo, allungando così il circuito fino a 4.440 metri. Nel 1993 la pista fu ulteriormente allungata fino a 4.469 metri, tramite laggiunta di una chicane la Suntory Corner al posto della curva 2 e allulteriore rallentamento del tornantino in fondo al rettilineo, che conservava il nome Daiichi.

Dopo una crisi economica vissuta negli anni ottanta, venne rilevato dalla Toyota nel 2000, con lidea di strappare lorganizzazione del Gran Premio del Giappone ai rivali della Honda, sul cui autodromo il Circuito di Suzuka la gara era tornata nel calendario del mondiale di Formula 1 a partire dal 1987. Al termine del 2002 limpianto venne chiuso per dare inizio ad un progetto di radicale rinnovamento curato da Hermann Tilke e completato il 10 aprile 2005: grazie ai consistenti miglioramenti delle strutture, il circuito ottenne la possibilità di ospitare nuovamente la Formula 1.



                                     

1.3. Storia Il ritorno della Formula 1

Ledizione del 2007, la prima su pista rinnovata, si concluse con la vittoria di Lewis Hamilton su McLaren davanti a Heikki Kovalainen su Renault e a Kimi Räikkönen su Ferrari, in una gara caratterizzata dalla pioggia e partita dietro la safety car; da segnalare lerrore della Ferrari nella scelta delle gomme e lincidente di Fernando Alonso. Il pilota spagnolo riuscirà poi a vincere, al volante della Renault, ledizione del 2008, davanti a Robert Kubica su BMW Sauber e a Kimi Räikkönen su Ferrari, mentre i due contendenti al titolo Felipe Massa e Lewis Hamilton chiuderanno rispettivamente 7º e 12º dopo un contatto al 2º giro. Dopo le edizioni del 2007 e del 2008, la Toyota, proprietaria del circuito, sembrava avesse trovato un accordo per lalternanza con Suzuka nellorganizzazione del Gran Premio del Giappone; Suzuka, infatti, ha ospitato le edizioni 2009 e 2010 del gran premio.

È tuttavia possibile che la gara del 2008 rimanga lultima vista la volontà della Toyota di non ospitare più la Formula 1 nel proprio impianto; La Toyota annuncia che il Circuito del Fuji, di sua proprietà, non ospiterà più il Gran Premio del Giappone. infatti, nel luglio 2009, venne annunciato ufficialmente che il circuito giapponese avrebbe lasciato la Formula 1. Nonostante lassenza della Formula 1, la pista ha continuato a rinnovare la licenza di "grado 1" rilasciata dalla FIA.

                                     

1.4. Storia Anni recenti

Dopo la seconda rinuncia alla Formula 1 il tracciato ha continuato ad ospitare gare nazionali, in special modo eventi di endurance su distanze che variavano tra i 300 e i 1000 km la prima edizione di questultima risalente al 1967 e a partire dal 2012 ha ospitato regolarmente una gara di 6 ore valevole per il Campionato del Mondo Endurance FIA, rilanciato dalla Federazione Internazionale dellAutomobile dopo la cancellazione avvenuta allinizio degli anni novanta per carenza di concorrenti.

                                     

2. Il Tracciato

La versione attuale misura 4.563 metri contro i 4.359 metri della configurazione in cui si corse nel 1976 e nel 1977. Dopo un rettilineo iniziale vi è una curva a destra la First Corner, seguita da un tratto molto impegnativo compreso tra la curva 2 e la curva 9 che precede la Dunlop Corner. Da qui in poi inizia la parte più lenta della pista che comprende le curve dalla 11 alla 14, la Netz Corner e la Panasonic Corner che reimette sul rettilineo di partenza. Qui sotto è riportata la denominazione originale giapponese di alcune curve, mentre la lettera R è riferita allangolo radiale delle curve misurato in gradi.

  • 30R
  • 120R
  • ヘアピンコーナー Hairpin Corner 30R
  • パナソニックコーナー Panasonic Corner 12R
  • 100R
  • ネッツコーナー Netz Corner 25R
  • コカ・コーラコーナー Coca Cola Corner 80R
  • 45R
  • 300R
  • 75R
  • ダンロップコーナー Dunlop Corner 15R
  • 第一コーナー First Corner 27R