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ⓘ Impianto per il trasporto di minerale in Val Ridanna



Impianto per il trasporto di minerale in Val Ridanna
                                     

ⓘ Impianto per il trasporto di minerale in Val Ridanna

L impianto per il trasporto di minerale in Val Ridanna fu un insieme di tecnologie per permettere un facile trasporto del materiale estratto dalle miniere della val Ridanna in Alto Adige.

                                     

1. Storia

Due valli altoatesine, la val Ridanna Masseria, 1.417 m e la val Passiria San Martino al Monteneve, 2.354 m, sono unite tra di loro dalla Forca Monteneve 2.700 m nelle Alpi Breonie. Negli anni furono scavati circa 150 chilometri di gallerie ad una quota variabile compresa tra i 2.000 e i 2.650 metri da dove veniva estratto diverse tipologie di materiali come largento, il piombo e lo zinco, e per alcuni periodi anche il rame, la galena e il cadmio. Nonostante non si conosca lesatto inizio dellattività estrattiva, si ha però una citazione datata al 1237 di Argentum bonum de Sneberch. La maggior capacità dellestrazione fu raggiunta attorno al 1500 quando si contavano circa 1000 minatori.

Il problema maggiore fu il trasporto del materiale estratto; allinizio questo veniva effettuato mediante lutilizzo di slitte dove il materiale veniva raccolto in sacchi di maiale. A partire dal XV secolo venivano utilizzati anche animali da soma cavalli e buoi per la discesa dalla Forca alle fonderie di Ridanna, quindi a Vipiteno, sede del giudice minerario. Da qui in poi il materiale estratto veniva fatto passare per il Brennero per poter raggiungere le fonderie della bassa valle dellInn raggiungibili mediante la ferrovia Kufstein-Innsbruck.

Dal 1871 lamministrazione mineraria dellimpero austro-ungarico di Vienna iniziò ad avere lidea di costruire una serie dimpianti per il trasporto del materiale estratto dalle gallerie fino a valle; in quei tempi era la struttura a cielo aperto più grande al mondo. Questa partiva dai pozzi di Seemoos 2.187 m per poi raggiungere la forcella di Monteneve 2.700 m, attraversando la valle di Lazzaga e la val Ridanna, arrivava infine a Vipiteno 948 m. Questo percorso era possibile intraprendendo:

  • 8 ripidi piani inclinati per il frenaggio mediante lutilizzo di contrappesi riempiti con dei secchi riempiti di acqua o altro materiale per evitare lutilizzo di una fatica inutile per luomo o per lanimale;
  • 8 silos massicci strategici per lo stoccaggio temporaneo del materiale estratto che non poteva essere trasportato tutto in una volta.
  • 8 piani di carreggio su rotaie in falso piano 1-2% dove, per spostare i carrelli utilizzati da un piano inclinato allaltro, venivano impiegati i cavalli che erano in grado di trasportare anche più di un carro da 1 metro quadro;

In totale un percorso lungo circa 27.249 chilometri e con un dislivello di circa 1.900 metri. Dato che il trasporto del materiale estratto durante le stagioni invernali era difficile se non impossibile, fu deciso che il trasporto era da effettuare solamente tra metà luglio fino al massimo metà settembre; un notevole spreco di tempo. Fu così deciso di trasformare il vecchio sistema di trasporto con uno ferroviario con una conseguente accelerazione nei tempi. Infatti dalle miniere in cima alla montagna 2.700 metri la quota massima fino allimpianto di arricchimento di Masseria 1.417 m gli animali da soma impiegavano circa 8 ore mentre grazie al nuovo sistema di trasporto ne servivano solamente 3.

Dopo circa 50 anni, ovvero nel 1926, limpianto ferroviario fu nuovamente sostituito con una teleferica che collegava Monteneve a Mareta passando da Masseria, dopodiché lungo la strada facendo sì che il trasporto fosse possibile per tutto lanno; tale impianto ha lavorato fino al termine dellattività estrattiva.

Nel 1967 vi fu un terribile incendio che devastò e distrusse il paese di San Martino; da quel momento in poi i minatori vissero tutti a Masseria e per poter arrivare sul posto di lavoro dovevano servirsi dapprima di una funivia che attraversava la valle di Lazzago e successivamente del tunnel ferroviario Poschhaus 2.112 m lungo circa 3.5 chilometri.

Il complesso minerario chiuse definitivamente lattività estrattiva nel 1985. Due anni dopo vi fu linizio dei lavori per renderlo accessibile al pubblico dove è possibile notare che anche dopo 800 anni lattività destrazione e di trasporto del materiale sono sostanzialmente gli stessi.

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