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ⓘ Frank Capra



Frank Capra
                                     

ⓘ Frank Capra

Frank Russell Capra, nato Francesco Rosario Capra, è stato un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano naturalizzato statunitense.

È stato uno dei registi più importanti dellepoca doro di Hollywood, fra gli anni trenta e gli anni quaranta, autore di alcuni film memorabili, commedie e apologhi morali, caratterizzati da tanto ottimismo, capaci di divertire ed insieme commuovere il pubblico.

Esempio perfetto del self made man, umile emigrante diventato celebrità internazionale, "unispirazione per chi crede nel sogno americano" John Ford, è stato il massimo cantore dell american way of life, ma anche un mythmaker, perché con il suo cinema non ha solo interpretato e rappresentato lo spirito dei tempi, ma ha anche contribuito in maniera determinante a produrre e plasmare una mitologia sociale, un immaginario collettivo popolare: in questo senso, lartista del Novecento a lui più vicino è Walt Disney.

Fra le sue inimitabili commedie, si ricordano in particolare l"on the road" Accadde una notte It Happened One Night 1934, la "trilogia sociale" È arrivata la felicità Mr. Deeds Goes to Town 1936, Mr. Smith va a Washington Mr. Smith Goes to Washington 1939, Arriva John Doe Meet John Doe 1941, Leterna illusione You Cant Take It with You 1938 e la "favola natalizia per eccellenza" La vita è meravigliosa Its a Wonderful Life 1946.

                                     

1.1. Biografia Gli inizi

Capra nacque a Bisacquino, in provincia di Palermo, il 18 maggio del 1897, ultimogenito dei sette figli di Salvatore Capra, un fruttivendolo, e di Rosaria "Serah" Nicolosi. Alletà di sei anni emigra con la famiglia negli Stati Uniti, stabilendosi nella città di Los Angeles in California. Compie studi di ingegneria chimica presso il Throop Institute il futuro California Institute of Technology.

Lincontro con il mondo del cinema è piuttosto fortuito. Nel 1922, a San Francisco, dopo aver compiuto limitate esperienze di aiuto-regia non accreditate, si propone come regista a Walter Montague, produttore dei Fireside Studios, dirigendo il cortometraggio Fultah Fishers Boarding House.

                                     

1.2. Biografia 1922-1926 Lapprendistato di un mestiere

Negli anni successivi, Capra ricopre il ruolo di tuttofare del set jack-of-all-trades, svolgendo gli incarichi più disparati, fino a diventare "gag writer" e sceneggiatore, per la serie comica Our Gang, prodotta da Hal Roach.

Comincia la propria formazione come regista sotto Mack Sennett, alla Keystone, quindi lavora alla First National con il comico Harry Langdon, per il quale dirige La grande sparata, la sua prima regia di un lungometraggio, Le sue ultime mutandine. Si tratta di un sodalizio professionale proficuo, ma di breve durata, a causa di divergenze artistiche e ambizioni personali: Capra vorrebbe che il personaggio interpretato da Langdon restasse, come in questi primi film, un eterno ragazzo prototipo di quella che sarà poi la "maschera" ricorrente dei film maggiori del regista, il Mr. Deeds o Smith di turno, Langdon punta invece ad evolvere verso una comicità anarchica sul genere di W.C. Fields e, convinto di poter competere allo stesso livello dei già affermati Chaplin e Keaton, pensa di poter fare a meno di Capra e dirigersi da solo. In realtà, per lui lapice della carriera è già stato raggiunto e lo attendono solo insuccessi e declino.

                                     

1.3. Biografia 1927-1928 Larrivo alla Columbia e i b-movie

Dopo aver girato un ultimo film per la First National, Per lamore di Mike, Capra approda alla Columbia ed è un incontro perfetto, destinato a lasciare il segno nella storia del cinema. Entrambe le parti ne ricavano la massima soddisfazione: la Columbia, in cerca di affermazione su un mercato dominato dalle "Big Five", concede a Capra, in cerca di una legittimazione professionale, unautonomia impossibile da ottenere in una delle majors, ne ottiene una serie di film che costano poco con lunica eccezione dellesotico Orizzonte perduto, dal budget superiore ai 2 milioni di dollari e rendono molto e sono fra i maggiori successi cinematografici degli anni trenta; Capra può raggiungere la piena maturità registica e poi conquistare la fama e la consacrazione definitiva, rappresentata dai tre Premi Oscar al miglior regista nel giro di cinque anni 1935, 1937, 1939.

Prima di arrivare a quel punto, però, Capra percorre il suo cursus honorum hollywoodiano, una tappa alla volta. Dopo le comiche seriali, è la volta dei b-movie in senso produttivo, non qualitativo. Fra il 1927 e il 1928 gira addirittura sette film da That Certain Thing a Il potere della stampa, a ritmo serratissimo sei settimane per ogni film: due per scriverlo, due per girarlo e due per montarlo, acquisendo in questo modo labitudine allassoluto rispetto dei tempi e budget a disposizione: "lavorare con poco, e il rapporto con la gente, mi hanno fatto crescere. Se hai tutto, è facile. Ma se hai poco, è una lezione di vita. Nessuno dei miei film ha superato il budget previsto. Perché ero abituato al poco".

Gira una trilogia davventura incentrata sul progresso tecnologico, Femmine del mare 1928, Diavoli volanti 1929 e Dirigibile 1931, tre variazioni sullo stesso tema unamicizia maschile messa in crisi dallelemento femminile, un evento catastrofico legato di volta in volta ad un mezzo della modernità, con la stessa coppia di personaggi e interpreti il giovane Ralph Graves e il maturo Jack Holt.

Il primo esperimento con il sonoro è librido La nuova generazione 1929, saga familiare ambientata nel Lower East Side di New York, con alcune parti mute, altre con sonoro in presa diretta o post-sonorizzate, mentre il primo film sonoro a tutti gli effetti è la modesta detective story Laffare Donovan 1929.



                                     

1.4. Biografia Barbara Stanwyck e lingresso nel grande cinema

La fase di transizione verso la maturità è rappresentata dai film interpretati da Barbara Stanwyck, la prima vera star del cinema di Capra: Femmine di lusso 1930, La donna del miracolo 1931, Proibito 1932, presentato con successo alla prima edizione della Mostra del cinema di Venezia, nonché lesotico Lamaro tè del generale Yen 1933, un insuccesso commerciale ma anche uno dei titoli più sentiti dal regista. Gli ultimi due sono stilisticamente piuttosto diversi dal Capra successivo e più conosciuto, in quanto risentono della competizione della Stanwyck con Marlene Dietrich e dellimitazione dello stile di Josef von Sternberg in particolare di Venere bionda e Shanghai Express. A questo periodo appartiene anche La donna di platino 1931, commedia che impone come attrice brillante la bomba sexy Jean Harlow.

                                     

1.5. Biografia Gli anni trenta e la consacrazione

Dopo aver realizzato gli apprezzati La follia della metropoli 1932 e Signora per un giorno 1933, il secondo dei quali gli vale la prima nomination allOscar come migliore regista, il 1934 segna la svolta decisiva della sua carriera: Accadde una notte, uno dei prototipi della screwball comedy, si rivela uno straordinario, inaspettato successo, è il primo film a conquistare i cinque Oscar maggiori e lo trasforma in uno dei registi più importanti di Hollywood.

È linizio di un periodo doro per Capra, che nei suoi film riesce a rappresentare come nessun altro quel complicato decennio caratterizzato dalla Grande Crisi, ma anche dal New Deal di Franklin D. Roosevelt, vissuto dalla gente con disperazione ma anche speranza, fra conflitti e solidarietà, e riesce a raggiungere il cuore del pubblico. I cinque film girati tra il 1936 e il 1941, da È arrivata la felicità a Arriva John Doe, ottengono complessivamente trentuno nomination e sei premi Oscar e sono regolarmente dei successi commerciali: Mr. Smith va a Washington 1939, per esempio, è il secondo incasso dellanno negli Stati Uniti.

La posizione di rilievo raggiunta nellambiente cinematografico americano è testimoniata anche dal riconoscimento ottenuto allinterno delle associazioni di categoria: ricopre la carica di presidente della Motion Picture Academy dal 1935 al 1939, mentre dal 1939 al 1941 quella della Screen Directors Guild. In questa seconda veste guida le rivendicazioni dei registi, per il riconoscimento del loro ruolo centrale nel processo produttivo. In una lettera aperta al New York Times, scrive che "il 90 per cento non ha voce in capitolo né sul soggetto, né sul montaggio" e che solo una mezza dozzina ha una vera autonomia. La minaccia di sciopero da parte dei registi ottiene solo di sancire informalmente lesistenza di un gruppo di "privilegiati" registi-produttori limitato ad una trentina di nomi illustri.

Allinizio del nuovo decennio, la "piccola" Columbia appare ormai non più allaltezza delle ambizioni di Capra che, a partire da Arriva John Doe, sperimenta la produzione indipendente: insieme a Robert Riskin, suo sceneggiatore di fiducia, fonda la Frank Capra Productions e stringe un accordo per la distribuzione del film con la Warner Bros.

                                     

1.6. Biografia La seconda guerra mondiale e la serie Why We Fight

Gli anni della seconda guerra mondiale segnano una netta cesura nella carriera di Capra, con lunica parentesi di Arsenico e vecchi merletti 1944, tratto da una pièce teatrale di Joseph Kesselring, un lavoro di mestiere, poco "capriano".

Tra il 1942 e il 1945 si arruola nellesercito degli Stati Uniti, su invito del Capo di Stato Maggiore, il generale George C. Marshall, per coordinare la propaganda bellica attraverso il cinema. Per conto del Dipartimento della Difesa supervisiona la realizzazione della serie di documentari divulgativi Why We Fight ovvero "Perché combattiamo", rivolti in primo luogo ad informare le giovani reclute sulle cause della guerra a cui sono chiamate a partecipare:

Pur trattandosi principalmente di un lavoro di montaggio di materiale di repertorio, il primo episodio della serie, Preludio alla guerra, ottiene nel 1943 lOscar al miglior documentario, a pari merito con altre tre opere analoghe, fra cui The Battle of Midway di John Ford.



                                     

1.7. Biografia Il dopoguerra, la televisione e il declino

Nel mondo in trasformazione del dopoguerra, Capra sembra troppo attaccato ad uno stile ormai superato. Al suo declino professionale contribuiscono il venir meno della vena creativa le difficoltà dellindipendenza produttiva, in un sistema ostile a simili esperienze. La Liberty Films, fondata nel 1945 insieme allex produttore capo della Columbia Samuel J. Briskin e ai colleghi registi William Wyler e George Stevens, ha una vita molto breve, già nel 1947 viene ceduta alla Paramount Pictures a causa dellinsuccesso del film La vita è meravigliosa 1946 che, insieme al successivo Lo stato dellUnione 1948, rappresenta una sorta di testamento spirituale per Capra.

In seguito, mentre al cinema si limita a riproporre stancamente se stesso è uno di quei casi più unici che rari di un regista che realizza in prima persona alcuni remake dei propri film, come La gioia della vita del 1950 da Strettamente confidenziale del 1934 e Angeli con la pistola del 1961 da Signora per un giorno del 1933, è uno dei primi grandi di Hollywood a sperimentare la televisione. Fra il 1956 e il 1958 realizza una serie di documentari didattici a carattere scientifico per la Bell System.

È proprio il nuovo medium a "uccidere" il cinema di Capra, assorbendone temi e codici narrativi, sostituendolo e superandolo come nuovo principale produttore di un immaginario collettivo. Il regista decide quindi di congedarsi e concludere prematuramente la propria carriera cinematografica poco più che sessantenne, ancora al massimo della vitalità. Trascorre il resto della sua vita nel buen retiro californiano di La Quinta, limitandosi ad unattività di conferenziere presso le scuole ed in occasione di festival cinematografici.

                                     

1.8. Biografia Progetti incompiuti

Nel 1934 Capra avrebbe dovuto dirigere per la MGM Soviet, interpretato da Clark Gable e Joan Crawford, la storia di un ingegnere statunitense chiamato in Russia per costruire una diga, che si innamora di una donna molto ideologizzata. Se questo film è rimasto irrealizzato, in altri casi sono semplicemente subentrati registi diversi: William Wyler ha diretto Vacanze romane 1953 e La legge del Signore 1957, Franklin J. Schaffner Lamaro sapore del potere 1964, Henry Hathaway Il circo e la sua grande avventura 1964, John Sturges Abbandonati nello spazio 1969. Nei primi anni cinquanta si dichiarò disposto a dirigere il Don Camillo poi diretto invece da Julien Duvivier.

                                     

2. Lingegnere con la macchina da presa

Nel rapporto di Capra con il cinema è determinante il suo background tecnico e non intellettuale. È pienamente consapevole che i film sono il risultato di un lavoro collettivo, in cui è determinante lapporto di tutti i collaboratori, e non punta ad essere un artista, ma a realizzare prodotti di buona artigianalità, ben realizzati, ma pur sempre "merce" dellindustria emergente del secolo, quella dellimmagine.

                                     

2.1. Lingegnere con la macchina da presa Il nome sopra il titolo

Allapice del suo successo, a metà degli anni trenta, Frank Capra è il primo regista a poter vantare "il nome sopra il titolo" e la cui fama possa garantire il successo commerciale quanto una star. Non si tratta di unaffermazione di "autorialità", quanto della rivendicazione di unautonomia di gestione, di un completo controllo del processo di produzione dal soggetto al montaggio e del ruolo di responsabile definitivo, se non unico, del film. È una conquista particolarmente sentita, non a caso nel 1971 utilizzerà proprio questa espressione come titolo per la propria autobiografia.

Accetta le regole dello "studio system", ma rifiuta le majors, perché solo la "piccola" Columbia gli permette di soddisfare le proprie esigenze e quando anche lì non è più possibile esprimere al meglio le proprie ambizioni, perché contrarie alle regole dellindustria, sperimenta, pur allinterno del mercato, modi di produzione diversi: Arriva John Doe è prodotto autonomamente e poi distribuito dalla Warner; dopo la seconda guerra mondiale fonda la Liberty Films, con la quale produce il suo ultimo grande film, La vita è meravigliosa, ma è unesperienza sfortunata e di breve durata. Per quanto insofferente al sistema, non è mai trasgressivo, piuttosto una volta arrivato al vertice della professione prova a cambiarlo, dallinterno.



                                     

2.2. Lingegnere con la macchina da presa Stile e tecnica

Se il nome sopra il titolo gli dà una riconoscibilità senza precedenti, lo stesso non può dirsi dello stile, privo di elementi identificativi: Capra focalizza tutto sullazione, non ha tocchi dautore, non ha il "Lubitsch touch". Ma ciò non è necessariamente un difetto, anzi è la scelta deliberata di farsi invisibile, di adottare la massima sobrietà nelluso della tecnica filmica, di aderire alla narrazione e ai codici espressivi dei generi via affrontati, facendo prevalere la ricerca della realtà su quella del bello. Il montaggio è invisibile, basato solo su raccordi di movimento e dialogo, le battute serrate, le inquadrature mostrano tutte qualcosa senza divagazioni, il flusso dellazione e dei dialoghi è trascinante e limpido. Varie sono le trovate simboliche di ingegno, come la coperta stesa tra i protagonisti la prima notte che devono dormire insieme in Accadde una notte: da separazione rassicurante a mezzo di comunicazione involontaria quando Claudette Colbert vi appende i propri abiti.

La personalità di Capra regista non si esprime quindi nello stile visivo, ma nei temi trattati e nei personaggi descritti.

                                     

2.3. Lingegnere con la macchina da presa Temi e personaggi

I film maggiori di Capra propongono storie e personaggi simili, in una sorta di progetto unitario, per quanto non continuo, da È arrivata la felicità a Lo stato dellUnione. Il protagonista è un "little man", un uomo comune, eroe per caso, spesso caratterizzato da una certa goffaggine e timidezza e da qualche innocua eccentricità a cominciare dal "picchiatello" Longfellow Deeds, che si ritrova a dover combattere da solo per il bene dellintera comunità, animato da un ingenuo buonsenso, contro le preponderanti forze di un sistema di potere politico e finanziario fondato sui disvalori dellopportunismo, della corruzione e dellimmoralità, e che riesce a prevalere contando sulla propria volontà e sugli affetti suscitati negli altri la collettività, ma anche una donna ben precisa con il proprio esempio.

Una presenza costante è quella dei giornalisti e dellambiente della redazione. Per Capra, il giornalismo è una forma di conoscenza, il giornalista è una sorta di detective della società; i giornali mediano la realtà e sono realtà essi stessi, ma non ne viene affatto ignorato il potere diffamatorio, anzi, gli eroi di Capra si scontrano regolarmente con i giornali che ne falsano limmagine. I giornali non sono solo un forte elemento tematico, ma anche un ricorrente elemento formale: nel lavoro di montaggio, Capra sfrutta titoli e prime pagine a pieno schermo come mezzo efficace per riassumere informazioni e disporre di momenti di interruzione e transizione da una sequenza allaltra.

Mentre i mass media e il mondo della finanza sono in primo piano, è invece completamente assente il mondo del cinema; Hollywood e i suoi variegati abitanti sono un grande rimosso. Sarà invece Preston Sturges, con I dimenticati 1942, a riflettere sul significato del cinema di quegli anni, compreso quello di Capra.

                                     

2.4. Lingegnere con la macchina da presa Poetica

Ad una prima lettura, i film di Capra sono apologhi ottimisti, che trovano la loro massima espressione in La vita è meravigliosa, ma non si può ridurre il loro senso alla retorica "populista" della commedia a rigoroso lieto fine. Se si va oltre una visione ovvia, superficiale, traspare un mondo più conflittuale, meno rassicurante. Sono messi in scena drammi individuali, familiari e sociali, che non possono essere cancellati dal sorriso o dalla lacrima finali.

Lo schema narrativo tipico di questi film prevede un andamento ascendente, poi a tre quarti circa della durata un picco drammatico negativo, necessario per potere avere infine il ribaltamento che porti ad una conclusione positiva. Il dramma è completamente funzionale alla risoluzione finale, ma non ne viene comunque cancellato: malgrado gli happy endings, richiesti più dalle citate convenzioni narrative che dal censorio codice Hays, traspare spesso quindi un pessimismo di fondo.

Pur realizzando delle fiabe moderne, anche con elementi fantastici, Capra è mosso costantemente dallintento di riprodurre la realtà contemporanea, non di crearne una fantastica, per permettere al pubblico di identificarsi nei personaggi e nelle storie.

Si tratta di un realismo spontaneo, non intellettuale, che fa critica sociale, ma in modo del tutto generico e superficiale, denunciando corruzione e malvagità di singoli individui, ma senza approfondirne davvero le cause.

Per arrivare al pubblico, la via migliore è quella della commedia, perché "quando la gente si diverte, è più disponibile, crede in te. Non puoi ridere con qualcuno che non ti piace. E quando ridono, cadono le difese, e allora cominciano ad essere interessati a quello che hai da dire, al "messaggio"." Capra comunque rifugge le ideologie, il suo messaggio è semplice, essenziale:

                                     

2.5. Lingegnere con la macchina da presa "American Way of Life"

Difficile poter dire se nasca prima limmaginario collettivo popolare o i film "populisti" di Capra: il regista si limita a riprodurre e mostrare su grande schermo le immagini e i miti della quotidiana vita piccolo-borghese americana, o dà concretezza ai desideri e alle aspirazioni delluomo comune, registra e rappresenta o anticipa e produce la realtà?

Esemplare in questo senso la leggenda urbana riguardo al crollo delle vendite di biancheria intima maschile in seguito alla scena di Accadde una notte in cui Clark Gable si spoglia rivelando di non indossare la canottiera rappresentando probabilmente una realtà di fatto, non causandola.

In ogni caso, quel che è certo è che il cinema di Capra appartiene al patrimonio condiviso della cultura statunitense ed occidentale. Nel suo Romantic Comedy in Hollywood. From Lubitsch to Sturges, James Harvey scrive che Capra, "in molti modi profondi, è nel passato di ciascuno di noi".

                                     

3. Principali collaboratori

I migliori risultati della carriera di Capra sono frutto del lavoro coordinato di un gruppo ben assortito di professionisti ai vertici dei rispettivi settori di competenza: lo sceneggiatore Robert Riskin, il direttore della fotografia Joseph Walker, gli attori Barbara Stanwyck, Gary Cooper, James Stewart, Jean Arthur.

                                     

3.1. Principali collaboratori Sceneggiatura

Se Jo Swerling è lo sceneggiatore di fiducia di Capra nei suoi primi anni alla Columbia, da Femmine di lusso a Proibito, a firmare i film migliori e più celebri di Capra, quelli del "periodo doro" degli anni trenta, è Robert Riskin. Si tratta di un sodalizio professionale fortunatissimo, che ha inizio con La donna del miracolo, adattamento di un testo teatrale di Riskin, e prosegue per il resto della loro carriera, fino alla morte dello sceneggiatore nel 1955. È una collaborazione di così assoluta sintonia intellettuale che è impossibile capire in che misura luno abbia influenzato laltro e viceversa. I detrattori di Capra hanno voluto sottolineare limportanza di Riskin, in particolare il critico Joseph McBride, in unimpietosa biografia pubblicata solo dopo la morte del regista, ha sostenuto che lo sceneggiatore vada considerato il vero autore del cinema di Capra, il quale invece non ne avrebbe adeguatamente riconosciuto e anzi sminuito limportanza, nella propria autobiografia.

                                     

3.2. Principali collaboratori Direttore della fotografia

Se Robert Riskin è il "secondo cervello" di Capra, Joseph Walker è l"occhio", lo sguardo sul mondo attraverso lobiettivo della macchina da presa. È una collaborazione che dura due decenni e venti film, da That Certain Thing fino La vita è meravigliosa, con uninterruzione a fine anni trenta causata dalla rottura di Capra con la Columbia. A partire dagli anni cinquanta, Walker si dedicherà con successo alla televisione, diventando uno dei migliori tecnici in circolazione.

Al suo fedele collaboratore, a cui è accomunato dalla formazione tecnica, Capra non chiede effetti artistici e tocchi dautore, ma una fotografia discreta, capace di annullarsi, come la regia, a favore della narrazione: "La fotografia più bella è quella che non richiama lattenzione su se stessa. Una platea non dovrebbe mai accorgersi che un film è stato diretto da un regista e che è stato fotografato da un direttore della fotografia". Lo stile deve quindi sacrificarsi alla funzionalità del plot.

                                     

3.3. Principali collaboratori Interpreti

La prima star del cinema di Capra è Barbara Stanwyck, la donna del New Deal, attiva, moderna. È lei la protagonista assoluta, grazie a personaggi femminili forti, per quanto ambigui, con partner maschili non allaltezza, mentre dopo il fortunatissimo Accadde una notte, con la coppia perfettamente equilibrata Clark Gable e Claudette Colbert, i personaggi femminili tendono a diventare sempre più secondari rispetto al protagonista maschile, la "maschera" e personaggio-chiave delluniverso capriano, a cui nel "periodo doro" danno corpo e volto due star di prima grandezza, James Stewart tre volte e Gary Cooper due volte. La rassicurante Jean Arthur è linterprete femminile principale in tre occasioni, mentre la Stanwyck tornerà protagonista in Arriva John Doe.

Attorno alle star, esiste tutto un universo di comprimari e caratteristi, necessari per dare veramente vita al film. Fra i non protagonisti, una parte importante hanno gli interpreti dei "grandi vecchi", buoni e cattivi. Fra i caratteristi, Thomas Mitchell, Raymond Walburn, Guy Kibbee, Walter Brennan. Ci sono poi tutta una serie di volti anonimi, ricorrenti, a formare un unico, multiforme personaggio, la "gente comune".

                                     

4. Lottimismo di Capra: considerazioni critiche

Frank Capra, malgrado il successo popolare dei suoi film o proprio a causa di questo, ha sempre avuto una buona schiera di detrattori, che ne hanno criticato il populismo, lo stucchevole ottimismo, la demagogia paternalistica, il democraticismo superficiale tendente ad un atteggiamento reazionario e hanno coniato per il suo cinema il termine "capracorn", in senso dispregiativo. È stato a lungo snobbato dai teorici della cosiddetta "politica degli autori" ed escluso dal novero dei grandi.

Non ha aiutato il fatto che lo stesso Capra accreditasse una lettura conservatrice del suo cinema e della sua vita, recitando un ruolo volutamente naif e legittimando una visione qualunquista dei suoi film, basati sui buoni sentimenti e sulla semplicità. E non è un caso che il presidente repubblicano Ronald Reagan citasse il discorso di È arrivata la felicità per spiegare alla gente il suo programma economico.

Secondo altri critici lottimismo di Capra, a una lettura più profonda, ha invece risvolti più disincantati e amari. A ben guardare i suoi happy-ending hanno sempre una facilità troppo ovvia, quasi banale tanto da sembrare ambigui e posticci, come se fosse una scusa per coprire una realtà ben più amara. Le sue storie sono infatti pessimiste fino allultima sequenza, quando improvvisamente e senza una logica apparente le cose si capovolgono, in maniera poco verosimile e quasi miracolosa. In Mr Smith va a Washington ad esempio una banda di politici corrotti, contro la quale il protagonista ha lottato per tutto il film, sembra avere la meglio finché sul finale il capo dei truffatori non decide di confessare spontaneamente le sue colpe. Lo spettatore può scegliere: credere al finale e continuare a sognare, oppure ripensare a come le cose vanno realmente nella realtà, pur con la speranza però che la realtà possa cambiare.

La considerazione critica dellopera di Capra quindi è cambiata a cominciare dai primi anni ottanta, con una serie di studi che ne hanno recuperato e riletto lopera e soprattutto con il premio speciale alla carriera dellAmerican Film Institute.

                                     

5. Influenze sul cinema successivo

Il cinema di Capra ha inciso così profondamente nellimmaginario collettivo, non solo americano, che di fatto è patrimonio condiviso di qualsiasi cineasta. Qui ci limitiamo a citare quei film che ne richiamano esplicitamente temi e forme.

La commedia fantastica degli anni ottanta mostra echi del cinema di Capra, è il caso di Gremlins 1984 di Joe Dante o Ritorno al futuro 1985 di Robert Zemeckis, ma anche di quelle commedie che mettono in scena il mondo della finanza, come Una poltrona per due 1983 di John Landis o I soldi degli altri 1991 di Norman Jewison. Unaltra opera di quegli anni "alla quale non è estranea la lezione di Frank Capra" è Tucker, un uomo e il suo sogno di Francis Ford Coppola, il quale aveva offerto invano proprio a Capra di ricoprire il ruolo di produttore esecutivo.

Cè stato poi un curioso revival a metà degli anni novanta: Eroe per caso 1992 di Stephen Frears, Dave - Presidente per un giorno 1993 di Ivan Reitman, Mister Hula Hoop 1994 di Joel Coen, Forrest Gump 1994 di Robert Zemeckis, Può succedere anche a te 1994 di Andrew Bergman, The Family Man 2000 di Brett Ratner.

Negli anni duemila è stato realizzato il film Mr. Deeds 2002, un esplicito remake di È arrivata la felicità.

                                     

6. Riconoscimenti

Oscar

I suoi film hanno vinto 14 premi, oltre alle innumerevoli nomination. Solo John Ford ha vinto più Oscar di lui come regista quattro, mentre William Wyler è lunico, oltre a Capra, ad averne vinti tre.

  • 1952 - È arrivato lo sposo: miglior canzone
  • 1937 - È arrivata la felicità: miglior regia
  • 1960 - Un uomo da vendere: miglior canzone
  • 1935 - Accadde una notte: miglior film, regia, sceneggiatura non originale, attore protagonista, attrice protagonista
  • 1940 - Mr. Smith va a Washington: miglior sceneggiatura originale
  • 1939 - Leterna illusione: miglior film, regia
  • 1938 - Orizzonte perduto: miglior montaggio, scenografia
  • 1943 - Preludio alla guerra: miglior documentario
Golden Globe
  • 1947 - La vita è meravigliosa: miglior regia
National Board of Review Awards
  • 1936 - È arrivata la felicità: miglior film
  • 1934 - Accadde una notte: miglior film
Premi alla carriera
  • 1982 - Leone dOro alla carriera della Mostra del Cinema di Venezia
  • 1982 - Life Achievement Award dellAmerican Film Institute con la seguente motivazione: "La sua opera ha mantenuto vivo il significato del Sogno americano per generazioni di moviegoers in passato e nel presente, ed è per questo che lAmerican Film Institute gli rende onore con il Life Achievement"
Hollywood Walk of Fame National Film Registry
  • 1989 - Mr. Smith va a Washington
  • 2016 - Orizzonte perduto
  • 2000 - Why We Fight
  • 2005 - Il potere della stampa
  • 1993 - Accadde una notte
  • 1990 - La vita è meravigliosa
  • 2007 - La grande sparata
AFI 100 Years. series
  • 2008 - AFIs 10 Top 10: Accadde una notte n. 3 commedia romantica, La vita è meravigliosa n. 3 cinema fantastico
  • 2000 - AFIs 100 Years. 100 Laughs: Accadde una notte n. 8, Arsenico e vecchi merletti n. 30, È arrivata la felicità n. 70
  • 2002 - AFIs 100 Years. 100 Passions: La vita è meravigliosa n. 8, Accadde una notte n. 38
  • 2007 - AFIs 100 Years. 100 Movies 10th Anniversary Edition: La vita è meravigliosa n. 20, Mr. Smith va a Washington n. 26, Accadde una notte n. 46
  • 1998 - AFIs 100 Years. 100 Movies: La vita è meravigliosa n. 11, Mr. Smith va a Washington n. 29, Accadde una notte n. 35
  • 2006 - AFIs 100 Years. 100 Cheers: La vita è meravigliosa n. 1, Mr. Smith va a Washington n. 5, Arriva John Doe n. 49, È arrivata la felicità n. 83
Riconoscimenti accademici
  • 1981 - Laurea honoris causa della Wesleyan University di Middletown, Connecticut.
Onorificenze militari
  • 1945 - Distinguished Service Medal
Onorificenze civili
  • 1986 - National Medal of Arts del Congresso degli Stati Uniti
                                     

7. Filmografia

  • Lo stato dellUnione State of the Union 1948
  • Angeli con la pistola Pocketful of Miracles 1961
  • Femmine del mare Submarine 1928
  • Un uomo da vendere A Hole in the Head 1959
  • La nuova generazione The Younger Generation 1929
  • Arriva John Doe Meet John Doe 1941
  • Signora per un giorno Lady for a Day 1933
  • Dunque è questo lamore? So This Is Love? 1928
  • Luci del circo Rain or Shine 1930
  • Laffare Donovan The Donovan Affair 1929
  • Orizzonte perduto Lost Horizon 1937
  • Diavoli volanti Flight 1929
  • Dillo con lo zibellino Say It with Sables 1928
  • Le sue ultime mutandine Long Pants 1927
  • La donna del miracolo The Miracle Woman 1931
  • Il teatro di Minnie The Matinée Idol 1928
  • Strettamente confidenziale Broadway Bill 1934
  • La grande sparata The Strong Man 1926
  • La vita è meravigliosa Its a Wonderful Life 1946
  • La gioia della vita Riding High 1950
  • Leterna illusione You Cant Take It with You 1938
  • Why We Fight 1942-1945
  • La follia della metropoli American Madness 1932
  • Quella certa cosa That Certain Thing 1928
  • Femmine di lusso Ladies of Leisure 1930
  • Per lamore di Mike For the Love of Mike 1927
  • È arrivata la felicità Mr. Deeds Goes to Town 1936
  • Lamaro tè del generale Yen The Bitter Tea of General Yen 1933
  • Mr. Smith va a Washington Mr. Smith Goes to Washington 1939
  • Dirigibile Dirigible 1931
  • Il potere della stampa The Power of the Press 1928
  • La donna di platino Platinum Blonde 1931
  • Arsenico e vecchi merletti Arsenic and Old Lace 1944
  • Accadde una notte It Happened One Night 1934
  • La maniera del forte The Way of the Strong 1928
  • È arrivato lo sposo Here Comes the Groom 1951
  • Proibito Forbidden 1932
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Pino - logical board game which is based on tactics and strategy. In general this is a remix of chess, checkers and corners. The game develops imagination, concentration, teaches how to solve tasks, plan their own actions and of course to think logically. It does not matter how much pieces you have, the main thing is how they are placement!

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