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ⓘ Panavia Tornado




Panavia Tornado
                                     

ⓘ Panavia Tornado

Il Panavia Tornado è un caccia multiruolo con ala a geometria variabile. Sviluppato congiuntamente da Regno Unito, Germania Ovest e Italia, esistono tre varianti principali del Tornado: l’ IDS per lattacco al suolo, l’ ECR attrezzato per la soppressione delle difese aeree e l’ ADV intercettore.

Sviluppato e costruito dalla Panavia Aircraft, una compagnia multinazionale formata da British Aerospace precedentemente British Aircraft Corporation, MBB e FIAT Velivoli poi Alenia Aermacchi, oggi confluita in Leonardo, il Tornado volò per la prima volta il 14 agosto 1974 ed è stato usato in azione dalla RAF, dallAeronautica Militare e dallaeronautica militare dellArabia Saudita nella guerra del Golfo. Incluse le varianti, ne sono stati prodotti 1001 esemplari.

                                     

1.1. Storia Sviluppo

Negli anni sessanta i progettisti aeronautici guardavano favorevolmente lala a geometria variabile che permetteva di conciliare la manovrabilità delle ali dritte con la velocità fornita dalle ali a freccia. Il Regno Unito aveva cancellato il progetto del BAC TSR-2 e successivamente aveva fatto lo stesso con il progetto di acquisizione del General Dynamics F-111, trovandosi dunque nella situazione di necessitare di un rimpiazzo per i suoi Avro 698 Vulcan e Blackburn Buccaneer. Il progetto anglo-francese AFVG Anglo-French Variable Geometry ebbe inizio nel 1965, ma la Francia si ritirò due anni dopo senza nessun risultato concreto in mano, indirizzando le ricerche sullo sviluppo del modello Dassault/Breguet Mirage 2000. Daltra parte la Francia aveva già conosciuto lesperienza delle ali a freccia variabile sul modello Marcel Dassault Mirage F2. La Gran Bretagna continuò invece lo sviluppo del disegno dellAFVG e si mise alla ricerca di nuovi partner con cui lavorare.

Nel 1968 Germania Ovest, Paesi Bassi, Belgio, Italia e Canada istituirono un gruppo di lavoro per studiare un sostituto del Lockheed F-104 Starfighter, chiamando inizialmente la loro idea Multi Role Aircraft MRA, salvo poi mutarla in Multi Role Combat Aircraft MRCA. Tutte le nazioni partecipanti avevano flotte aeree datate ma, dato che le richieste erano molteplici, si optò per far nascere un aereo in grado di rispondere a compiti che erano fino a quel momento assunti da un gran numero di differenti velivoli. Il Regno Unito si unì allMRCA nel 1968, rappresentato dall Air Vice-Marshal Michael Giddings, e già nel maggio 1969 vennero stilati accordi con Germania Ovest e Italia. Alla fine del 1968 le prospettive di acquisto di questi tre paesi ammontavano a 1.500 macchine. Canada e Belgio avevano precedentemente abbandonato il progetto: il primo per motivi politici cera la convinzione che la produzione e in generale tutto il progetto si sarebbero concentrati nellEuropa occidentale, il secondo perché si vide offerto dalla Francia il Dassault Mirage 5, che venne giudicato più conforme alle esigenze delle forze aeree belghe.

Lo scopo del progetto MRCA era quello di produrre un aereo in grado di svolgere missioni di attacco al suolo, ricognizione, difesa aerea e antinave, garantendo così il rimpiazzo dei vari aerei in servizio che svolgevano questi compiti. Nella definizione della struttura di base si considerarono le ipotesi di un nuovo disegno alare e linstallazione di uno o due motori. Le quattro nazioni europee rimanenti istituirono il 26 marzo 1969 la Panavia Aircraft, tuttavia i Paesi Bassi si ritirarono nel 1970 perché convinti delleccessiva complicazione dellidea, mentre la Koninklijke Luchtmacht necessitava di un aereo semplice e con manovrabilità eccezionale. Un altro duro colpo allMRCA arrivò nel 1972, quando la Germania diminuì le proprie prospettive di acquisto da 600 a 324 velivoli.

Nellaccordo finale, Regno Unito e Germania Ovest si assunsero rispettivamente il 42.5% del carico di lavoro e lItalia il restante 15%; la costruzione della fusoliera anteriore e della coda spettarono alla britannica British Aircraft Corporation BAC, ora BAE Systems, la fusoliera centrale alla MBB tedesca ora EADS, le ali allAeritalia ora Alenia Aeronautica. La stessa ripartizione venne adottata per la costruzione dei motori e dellavionica. Una multinazionale separata dal progetto Panavia, la Turbo-Union Limited, fu fondata nel giugno 1970 per sviluppare e costruire i motori Turbo-Union RB199, destinati ad equipaggiare i futuri Tornado, con la partecipazione al 40% della Rolls-Royce plc, al 40% della MTU Aero Engines e al 20% della Fiat.

Quando si concluse la fase di definizione del nuovo aereo nel maggio 1970, sul tavolo erano rimasti due design: un monoposto Panavia 100, che inizialmente accolse il favore della Germania Ovest, e un biposto Panavia 200, preferito dalla RAF, che sarebbe diventato il Tornado vero e proprio. Nel settembre 1971 i tre governi si impegnarono a procedere nella costruzione del velivolo, che nel frattempo era stato rivalutato in chiave di attacco al suolo a bassa quota come possibile minaccia al blocco sovietico. Tra laltro, nel 1976 vennero alla luce tentativi di spionaggio sovietico sullo sviluppo dellaereo.

                                     

1.2. Storia Produzione

Il contratto per il primo lotto di aerei fu siglato il 29 luglio 1976, e il primo velivolo fu consegnato alla RAF e alla Luftwaffe rispettivamente il 5 e il 6 giugno 1979. LItalia ha invece ricevuto il primo Tornado il 25 settembre 1981. Il 29 gennaio dello stesso anno intanto era iniziato il Tri-national Tornado Training Establishment nella base aerea di Cottesmore Rutland che addestrò piloti alluso del Tornado fino al 31 marzo 1999. Il 500° Tornado prodotto fu inviato alla Germania Ovest il 19 dicembre 1987.

Dopo che la Germania Ovest rinunciò ad esportare i propri aerei, altre nazioni si interessarono al Tornado, ma tra tutte lunica che fece acquisti fu lArabia Saudita, che agì in base allaccordo per lo scambio di armi Al-Yamamah siglato tra BAE Systems e il governo saudita. LOman commissionò verso la fine degli anni ottanta lacquisto di Tornado per un totale di 250 milioni di sterline, ma cancellò lordine nel 1990 per problemi finanziari. LAustralia considerò lidea di sostituire i propri Dassault Mirage III con i Tornado, ma alla fine optò per gli F/A-18 Hornet.

La produzione dei Tornado è cessata nel settembre 1998; lultimo velivolo, un Tornado IDS, è stato prodotto dalla British Aerospace proprio in quellanno ed è andato allaeronautica militare saudita.

                                     

1.3. Storia Tecnica

Il Tornado è stato impostato per svolgere la funzione di cacciabombardiere supersonico a bassa quota, in grado di atterrare e decollare in brevi distanze. Normalmente, per avere buone prestazioni, un aereo deve possedere ali a freccia positiva o a delta, ma queste configurazioni non sono efficienti a basse altitudini. Per rendere il Tornado maneggevole e in grado di operare adeguatamente sia a bassa che ad alta quota, venne scelto di dotarlo di ali a geometria variabile. Quando le ali sono piegate allindietro, avvicinandosi alla fusoliera, il Tornado accresce la sua velocità a bassa quota riducendo la resistenza aerodinamica. Con le ali completamente spiegate invece laereo ha più portanza a causa della maggiore superficie offerta allaria dalle ali, cosa che favorisce, a basse velocità, il decollo e latterraggio in spazi ristretti. Il Tornado è lunico aereo militare, insieme al Saab 37 Viggen, a montare inversori di spinta.

La cabina di pilotaggio monta il joystick in posizione centrale le manette a sinistra; il sistema di controllo è fly-by-wire.

Il Tornado incorpora un radar usato sia per la navigazione che per lattacco capace di scandagliare laria, mappare il territorio sottostante e permettere al velivolo di mantenere unaltitudine costante quando viaggia a basse quote. Il Tornado ADV monta un radar diverso, lAI.24 Foxhunter, in grado di agganciare 20 bersagli differenti da una distanza superiore alle 100 miglia 160 km. Il Tornado può trasportare praticamente tutte le armi presenti nellinventario NATO, incluse bombe a grappolo e nucleari. La versione per lattacco al suolo ha una limitata capacità di combattimento aereo fornita da missili aria-aria AIM-9 Sidewinder o AIM-132 ASRAAM; la variante ADV può anche lanciare gli AIM-120 AMRAAM.



                                     

1.4. Storia Apparato motore

I britannici si opposero con fermezza alluso di un motore statunitense per il progetto MRCA, giudicando lutilizzo di un propulsore Rolls-Royce cosa fondamentale, tanto che minacciarono di lasciare il gruppo di lavoro se non fossero stati accontentati. Nel settembre 1969 venne selezionato il Turbo-Union RB199, frutto delle conoscenze tecniche messe in comune da Regno Unito, Italia e Germania. Lo sviluppo di questo motore aeronautico subì ritardi a causa della liquidazione coatta amministrativa subita dalla Rolls-Royce nel 1971, ma la collaborazione multinazionale servì comunque ad evitare ulteriori complicazioni al Tornado.

Allinizio dellentrata in servizio dellRB199 le pale della turbina si degradavano velocemente, per cui vennero presto applicate delle migliorie nelle successive versioni del motore che garantiscono affidabilità e buone prestazioni, anche se i costi di realizzazione sono lievitati. Venne proposta anche una variante potenziata per il Tornado in versione intercettore, ma non venne mai acquistata.

                                     

1.5. Storia Germania

Il primo prototipo della Germania Ovest volò il 14 agosto 1973 dalla base aerea di Manching. La prima spedizione di 247 Tornado IDS e 35 ECR venne completata il 27 luglio 1979, che finirono nelle schiere di cinque diversi stormi per rimpiazzare i Lockheed F-104 Starfighter. Due di questi stormi vennero sciolti rispettivamente nel 2003 e nel 2005 e un terzo venne riequipaggiato con i Tornado ECR. Quando lultimo stormo di Tornado della Marineflieger, laviazione di marina tedesca, venne sciolto nel 2005, i suoi aerei formarono uno stormo da ricognizione nella Luftwaffe.

I Tornado tedeschi hanno partecipato alla guerra in Bosnia facendo entrare per la prima volta in azione la Luftwaffe dai tempi della seconda guerra mondiale. Nel 2007, un distaccamento di sei Tornado dell Aufklärungsgeschwader 51 "Immelmann" 51º stormo da ricognizione "Immelmann" è stato assegnato a Mazar-i Sharif, nel nord dellAfghanistan, per supportare le truppe ISAF.

Allinizio del 2000 i Tornado IDS, ECR e RECCE la versione IDS impostata per ospitare il pod "RECCE" ricevettero laggiornamento "ASSTA 1", consistente nel rimpiazzo del computer gestore delle armi con un computer MIL-STD 1553/1760 o Ada MIL-STD 1815. Unaltra miglioria fu laggiunta del GPS, di un sistema di navigazione inerziale e del pod-ECM Tornado Self Protection Jammer ". Il nuovo computer è in grado di controllare i missili HARM III o HARM 0 serie IV/V e Kormoran, le bombe a guida laser GBU-24 Paveway III e si può interfacciare con il LITENING Advanced Targeting.

Laggiornamento ASSTA 2 cominciò nel 2005 ma solo per gli 85 Tornado ECR o RECCE, dato che la variante IDS era in via di sostituzione in favore dellEurofighter Typhoon. Le modifiche consistettero in unavionica digitale, nuove contromisure elettroniche e la predisposizione per i missili da crociera Taurus KEPD 350.

Il 13 gennaio 2004 il ministro della Difesa tedesco Peter Struck annunciò che le forze armate sarebbero state investite da alcuni cambiamenti. Uno di questi prevede la diminuzione della flotta aerea dai 426 velivoli in servizio nel 2004 ai 265 che dovranno rimanere nel 2015. Considerando lordine di 180 Eurofighter Typhoons, rimarranno attivi solo 85 Tornado.

                                     

1.6. Storia Italia

Il primo prototipo italiano fece il suo primo volo il 5 dicembre 1975 partendo dallaeroporto di Torino-Caselle. LAeronautica Militare ricevette 100 Tornado IDS, 15 dei quali vennero più tardi convertiti nella versione ECR. In aggiunta, lAeronautica Militare ha usato per dieci anni 24 Tornado ADV forniti dalla RAF per sorvegliare i cieli nazionali.

I Tornado italiani hanno preso parte alla guerra del Golfo nel 1991. Loperazione Locusta infatti ha visto otto Tornado IDS volare da Gioia del Colle ad Al Dhafra, negli Emirati Arabi Uniti, come parte del contributo italiano alla coalizione. Durante le operazioni un aereo fu abbattuto dalla contraerea irachena. LAeronautica Militare ha poi utilizzato i Tornado nel 1999 durante la guerra del Kosovo, sfruttando gli IDS per i bombardamenti e gli ECR per sopprimere i radar le difese antiaeree jugoslave. In totale vennero lanciati 115 missili HARM.

Nel luglio 2002 lItalia ha siglato un contratto con la Tornado Management Agency e la Panavia per laggiornamento di 18 Tornado IDS a cura dellAlenia Aeronautica, che ha completato il primo lavoro nel novembre 2003. È prevista la sostituzione dei Tornado IDS/ECR con il caccia multiruolo F-35 Lightning II.

Nel 2011, i Tornado dellAeronautica Militare sia in configurazione ECR che IDS sono stati impegnati nella guerra in Libia, nellambito delloperazione Unified Protector per far rispettare la no-fly zone, con funzione di soppressione delle difese aeree nemiche, e per il bombardamento di obiettivi militari selezionati sul territorio Libico.

Più nello specifico il Tornado presta servizio nelle versioni IDS nelle file del 102º, 154º e 156º Gruppo che compongono il 6º Stormo basato a Ghedi. Dal 1º luglio 2008 il 156º Gruppo è stato trasferito dal 36º maggio 1984 entrata in linea del Tornado nel gruppo al 6º Stormo. Il velivolo è inoltre utilizzato dal 155º Gruppo del 50º Stormo per un totale di circa 100 esemplari in origine acquistati, ora ridotti a meno di 90. Le macchine in servizio nei loro reparti raggiungono i 55-60 esemplari. Ogni reparto ha competenze specifiche, con velivoli equipaggiati con missili stand-off a lungo raggio Storm Shadow, GBU-32 JDAM, GBU-16 Paveway, bombe H Tipo B 61/3, B 61/4 e B61/10, bombe Mk-83 e Mk-82, pod da ricognizione, Kormoran 1 antinave circa 60-70 acquistati, adesso radiati, spezzoniere MW-1 90, mai impiegate in guerra e oggi radiate o missili HARM. Il programma ECR, iniziato nel 1992, ha visto la modifica di 15 macchine IDS, grazie al ridotto numero di perdite occorse alla linea, inferiore a quanto previsto. Questo ha consentito di eseguire una notevole riduzione dei costi. In ogni caso si è seguito il programma per gli ECR tedeschi con molte delle modifiche pensate dai tedeschi, ma la versione italiana si chiama ECR-IT in quanto ha leggermente modificato le dotazioni.

Negli ultimi anni dal 2005 in poi è cominciato laggiornamento dei Tornado italiani allo standard MLU-IT, che prevede la possibilità di lanciare il missile di crociera SCALP. I primi test sono iniziati nel settembre 2006. Lultimo dispositivo acquistato, lo scanner "RECCELITE", è stato impiegato in Afghanistan nel 2009.

Il 19 agosto 2014 due Tornado in missione di addestramento decollati dalla base stanziale del 6º Stormo di Ghedi, in provincia di Brescia, sono precipitati nei pressi di Ascoli Piceno a seguito di una collisione in volo.



                                     

1.7. Storia Regno Unito

Il primo prototipo inglese volò il 30 ottobre 1974. L11 luglio 1985, la versione da ricognizione della RAF GR.1A fece anchessa il suo primo volo. I Tornado GR.1 e GR.1A vennero usati nelloperazione Desert fox e nella guerra del Kosovo.

Il battesimo del fuoco dei Tornado della RAF avvenne nel 1991 con la guerra del Golfo, a cui gli inglesi contribuirono con loperazione Granby. Circa 60 GR.1 vennero trasferiti nelle basi aeree di Al Muharraq Bahrain, Tabuk e Dhahran Arabia Saudita. Nelle prime fasi delloperazione Granby i Tornado GR.1 colpirono gli aeroporti iracheni con bombe a gravità da 450 kg e bombe JP-233. Al termine del conflitto erano andati persi sei Tornado, quattro caduti mentre sganciavano bombe convenzionali, uno mentre rilasciava una JP-233 e un altro mentre era in procinto di liberarsi delle sue bombe a guida laser. Un altro Tornado della RAF venne perso in un incidente di volo. Il primo Tornado fu abbattuto il 17 gennaio 1991 da un SA-16, il secondo il 19 gennaio colpito da un SAM mentre eseguiva un raid sullaeroporto di Tallil, ex base aerea irachena, non lontano da An Nassiriyah, oppure abbattuto da un R-60MK sparato da un MiG-29 iracheno e il terzo il 14 febbraio sempre per colpa di un SAM. Passata la prima fase delloperazione Granby, i Tornado iniziarono ad effettuare bombardamenti da quote medie, e ricevettero anche il supporto di alcuni Blackburn Buccaneer equipaggiati con il puntatore laser Pave Spike che li aiutò a indirizzare con precisione le loro bombe. Un ulteriore incidente di volo capitò ad alcuni GR.1 dotati del sistema TIALD. Terminata la guerra i Tornado GR.1 rimasero ad Ali Al Salem, in Kuwait, per far rispettare la no-fly zone garantita dalloperazione Southern Watch.

Ai primi di maggio del 1984 il ministero della Difesa britannico iniziò a studiare un modo per aggiornare i propri Tornado che portò al Mid-Life Upgrade MLU varato nel marzo 1983. Il 29 maggio, il primo Tornado GR.4 si alzò da terra e il 29 luglio 1994 venne siglato un contratto per aggiornare tutti i GR.1, GR.1A e GR.1B allo standard GR.4/GR.4A, il primo dei quali fu pronto il 31 ottobre. Il GR.4 è entrato in servizio il 28 aprile 1998 e il primo incarico operativo è stato nellambito delloperazione Southern Watch e poi nelloperazione Desert Fox dicembre 1998.

I GR.1 comunque non vennero immediatamente radiati dalla prima linea giacché ebbero modo di partecipare alla guerra del Kosovo del 1999. I velivoli operarono prima dalla base di Brüggen, in Germania, poi dalla Corsica. Lultimo GR.1 venne convertito in GR.4 nel 2003 e tornò alla RAF il 10 giugno.

Loperazione Telic, la partecipazione britannica alla guerra dIraq, ha visto il 617º squadrone della RAF sganciare per la prima volta i missili Storm Shadow accompagnati da bombe Paveway. Il 23 marzo un GR.4 venne abbattuto per errore da un missile statunitense Patriot che uccise tutti e due i membri dellequipaggio.

Agli inizi del 2009 i Tornado GR.4 hanno rilevato gli Harrier GR.7/9 basati allaeroporto di Kandahar dal novembre 2004.

Prima della pubblicazione del Strategic Defence and Security Review SDSR avvenuta nel 2010, si pensò a radiare i Tornado dal servizio per risparmiare 7.5 miliardi di sterline, ma lSDSR concluse che i Tornado sarebbero rimasti nella RAF a discapito degli Harrier, ma che comunque sarebbero diminuiti di numero dato larrivo degli Eurofighter Typhoon e degli F-35 Lightning II.

Il 18 marzo 2011 il Primo ministro del Regno Unito David Cameron ha annunciato limpiego di alcuni Tornado e Typhoon per assicurare il rispetto della no-fly zone in Libia. Due giorni dopo i Tornado hanno compiuto 4.800 km per attaccare siti militari delle forze di Muammar Gheddafi compiendo la più lunga, in termini di distanza, azione di bombardamento dalla guerra delle Falkland.

Dati della tabella tratti da Speciale Tornado.

                                     

1.8. Storia Arabia Saudita

Il 25 settembre 1985 il Regno Unito e lArabia Saudita firmarono il cosiddetto contratto "Al-Yamamah" che prevedeva, tra le altre cose, lacquisto da parte del paese arabo di 48 Tornado IDS e di 24 Tornado ADV. Il primo volo di un Tornado della Al-Quwwat al-Jawwiyya al-Saudiyya, laeronautica militare saudita, avvenne il 9 febbraio 1989 e più tardi gli aerei parteciparono alla guerra del Golfo. Tre le unità già esistenti nel 1991 vi erano il 66º squadrone e il 7º. Gli ADV erano distribuiti allepoca al 29º e al 34º squadrone a Dhahran. La lunga autonomia era giudicata valida per pattugliare con pochi aerei gli spazi della penisola arabica. La dotazione totale ordinata al 1990 era di 34 IDS, 14 DC, 18 ADV, 6 ADV DC. Nel giugno 1993 il contratto Al Yamamah II stipulò lacquisto di 48 ulteriori Tornado IDS.

Nel settembre 2006 il governo saudita firmò un contratto da 2.5 miliardi di sterline circa 7 miliardi di dollari americani con la BAE Systems per laggiornamento di 80 Tornado destinati a rimanere in servizio fino al 2020. Laeronautica saudita spedì il primo Tornado alla BAE System nel dicembre 2006 che lo equipaggiò, così come il resto degli aerei, con nuovi sistemi di mira e di acquisizione del bersaglio. Nel dicembre 2007 il primo aereo modernizzato venne rimandato in Arabia Saudita.

A partire dalla prima settimana del novembre 2009, i Tornado sauditi, insieme agli F-15, hanno compiuto alcuni raid contro i ribelli di Sadah, nello Yemen.

                                     

2. Versioni

Le macchine in dotazione ad AMI e Luftwaffe hanno mantenuto una certa comunanza nelle configurazioni, la RAF invece ha seguito una strada diversa con le versioni Gr.Mk.I e GR.4 Le principali versioni del Tornado sono state tre:

  • ECR: versione per la guerra elettronica e la ricognizione E lectronic C ombat/ R econnaissance, in dotazione allAMI 16 esemplari riconvertiti da altrettanti IDS e alla Luftwaffe 31 esemplari nuovi.
  • IDS: cacciabombardiere, principale versione prodotta, destinata allinterdizione e allattacco al suolo I nter D ictor/ S trike.
  • ADV: caccia intercettore, versione appositamente sviluppata dalla Gran Bretagna per la difesa aerea A ir D efence V ariant, 24 unità vennero acquisite in leasing oggi concluso dallAMI.
                                     

3. Utilizzatori

Gli utilizzatori del Tornado e il numero di esemplari di serie e di pre-produzione, esclusi i prototipi a tutto il 2013:

Arabia Saudita
  • السرب الثالث والثمانون Alsarab Alththalith Walthamanun - 83º Gruppo Dhahran
  • السرب الخامس والسبعون Alsarab Alkhamis Walsabeun - 75º Gruppo Dhahran
  • لقوات الجوية الملكية السعودية Al-Quwwat al-Jawwiyya al-Saudiyya
  • السرب سابع Alsarab Alssable - 7º Gruppo Dhahran
Dei 96 IDS consegnati, a fine 2019 ne restano in servizio 81, tutti sottoposti ad upgrade nel 2006 e che dovrebbero rimanere in servizio fino al 2025. Germania
  • Taktisches Luftwaffengeschwader 51 "Innelmann" Schleswig
  • Taktisches Luftwaffengeschwader 33 Büchel 33º Stormo Aero Tattico
  • Luftwaffe
Dei 212 esemplari consegnati, restano in servizio, al marzo 2020, 85 aerei 50 IDS e 20 ECR e 15 IDS DC a doppi comandi che dovrebbero rimanere in servizio fino al 2030. Regno Unito
  • Royal Air Force
235 tra GR4 e GR4T in servizio dal 1979 al marzo 2019. Italia
  • 154º Gruppo
  • 155º Gruppo
  • 102º Gruppo
  • Aeronautica Militare
A fine 2019 ne risultano in servizio 53 IDS, 15 ECR ed 8 esemplari da addestramento.

Altri Paesi, come la Malaysia e lOman hanno lasciato cadere lintenzione di acquistare macchine del genere. LOman aveva ordinato 8 ADV per la base di Masirah. Forse si riteneva di ottenere dei finanziamenti per tale acquisto da parte della Gran Bretagna, ma questo non è successo e nel 1992 vi è stata la cancellazione del contratto. Laeronautica militare della Giordania nome arabo: Al-Quwwat al-Jawwiyya al-malikiyya al-Urdunniyya aveva ordinato 8 Tornado, 5 IDS e 3 DC, senza seguito. La Malaysia aveva nei suoi progetti un set completo di 16 IDS, 4 ADV, 4 ECR, ma in seguito a difficoltà economiche li ha sostituiti con 32 Hawk 100 e 200, poi ridotti a 28.



                                     

4. Lato economico

Il costo di queste macchine era ed è molto elevato, ma non tanto per lacquisto, quanto per la gestione. Infatti, se il costo unitario è rimasto elevato circa 30 miliardi di lire negli anni ottanta, ancora maggiore era il costo per il supporto di tale attività. Il costo per laddestramento completo di un pilota britannico, agli inizi anni ottanta, ammontava a circa 2 milioni di sterline.

Per quanto riguarda lAMI, il costo di preparazione di un pilota operativo ammontava, attorno al 1992 con 500 ore di volo complessive sui vari apparecchi del sillabus operativo, a ben 5.5 miliardi di lire. Per il navigatore, con un totale di 260 ore erano richiesti 3.6 miliardi di lire italiane. Totalmente si trattava di un costo paragonabile a quello dellacquisto di un cacciabombardiere come lF-104S velivolo comunque ormai tecnologicamente superato. Anche altri apparecchi richiedevano comunque un elevato investimento: nel caso dellF-104 si parla di 4.4 miliardi di lire italiane per pilota, 2.4 miliardi di lire per pilota di un plurimotore e 2.1 per quello di un elicottero.

Considerando la presenza media di almeno 1.5 equipaggi, ogni Tornado IDS richiedeva non meno di 12 miliardi per addestrare i piloti alloperatività. Anche per questo, lannullamento del PA-100 monoposto, decisamente più leggero ed economico, fu un colpo molto duro per le finanze dellAeronautica militare, visto che il numero di macchine richieste venne mantenuto identico 100, e anche per questo si registrò un certo ritardo nel dotarsi di adeguati armamenti e sottosistemi. Il costo orario di un Tornado era allepoca estremamente elevato e superiore a quello di qualunque altro apparecchio dellAMI: 34.3 milioni di lire italiane allora. Le altre macchine a reazione dellAM allepoca avevano questi valori:

  • G-91Y: 6.135.000
  • MB-339A: 2.800.000
  • F-104: 5.900.000 media
  • G-91T: 2.650.000

Gli aeromobili ad elica, getto, ala rotante:

  • G-222: 6.340.000
  • SH-3D: 4.220.000
  • DC-9: 4.798.000
  • SF-260: 573.000
  • P-166D: 1.734.000 pistoni / 2.106.000 turbina
  • Gulfstream III: 3.118.000
  • C-130H: 8.710.000
  • HH-3F: 4.794.000
  • Falcon 50: 2.326.000
  • NH-500: 760.000
  • Atlantic: 18.741.000
  • AB-212: 2.190.000

Con 180 ore di volo necessarie per ciascun pilota, il costo di volo era di oltre 6 miliardi allanno, cosicché in poco più di 5 anni il costo di mantenimento di ciascun equipaggio equivaleva a quello dellaereo nuovo, senza contare che necessitavano almeno 1.5 equipaggi per aereo, per un totale di circa quaranta equipaggi per gruppo, necessitanti di 240 miliardi annuali per lattività di volo, senza considerare lacquisto di armi ed equipaggiamenti e spese eccezionali, ad esempio i danni dovuti alle collisioni con volatili a bassa quota.

                                     

5. Cultura di massa

  • In ambito videoludico, il Tornado GR.1 compare tra i velivoli del videogioco Deadly Skies III mentre la versione GR.4 compare in alcuni capitoli della serie Ace Combat.
  • Il nome "60163 Tornado" è stato attribuito a una locomotiva a vapore fatta costruire da un gruppo di appassionati, entrata in servizio nel 2009 e utilizzata per treni turistici e rievocativi.
  • è presente nel gioco per PC "call to arms" come aereo da attacco al suolo della fazione tedesca