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ⓘ Digiuno




Digiuno
                                     

ⓘ Digiuno

Secondo diverse ricerche, il digiuno determinerebbe una progressiva selezione di grassi, come carburanti corporei; cosicché lutilizzo degli aminoacidi provenienti dalle proteine muscolari precursori della gluconeogenesi termina abbastanza rapidamente, venendo questi sostituiti dagli acidi grassi da cui derivano i corpi chetonici o chetoacidi.

Dopo la prima settimana il livello di corpi chetonici nel sangue diviene elevato e il cervello comincia ad utilizzare preferenzialmente questi come carburante, al posto del glucosio.

La sovrapproduzione di chetoacidi, acido β-idrossibutirrico e acido acetoacetico, per sostituire il glucosio come principale fonte di carburante per il cervello delluomo a digiuno, rappresenta, dunque, la chiave di volta per il risparmio proteico in tali condizioni.

La chetosi, in definitiva, è il principale meccanismo chiamato in causa per la sopravvivenza delluomo a digiuno, in quanto i chetoni, soprattutto il D-beta-idrossibutirrato, rappresentano substrati energetici cerebrali alternativi al glucosio, ed il loro impiego da parte del cervello protegge i muscoli dalla degradazione causata dalla sintesi del glucosio dalle loro proteine, che si verifica inizialmente.

                                     

1. Il digiuno nella medicina alternativa

Secondo alcune ipotesi della medicina alternativa, il digiuno prolungato avrebbe effetto benefico su diversi stati patologici.

Ad esempio, lipotesi igienista di Herbert Shelton teorizza un rinnovo dei tessuti interni tramite il digiuno; autore di numerosi libri e ricerche, la sua opera maggiore fu "Il digiuno può salvarvi la vita" nel quale riporta le sue esperienze e casistiche nel suo studio sul digiuno fra i suoi pazienti, nellarco di numerosi anni. Anche Arnold Ehret, in una teoria, ipotizzava lutilità di digiuni e diete disintossicanti per ripulire lorganismo da tutti gli impedimenti, i depositi di materiali fermentati, le tossine, i veleni, le sostanze chimiche estranee, il muco e tutto quanto non appartiene alla composizione naturale del corpo. I germi, batteri o virus che siano, non attecchirebbero in un "terreno" fisiologico pulito, semplicemente transiterebbero.

Il metodo del digiuno secco frazionato del dottore russo Sergej Filonov, lallievo di Jurij Nikolaev, si è diffuso in Russia e si sta facendo conoscere anche in Europa. Questapproccio terapeutico si fonda sulla totale astinenza da cibo e acqua per un periodo determinato di tempo, da un minimo di 1 giorno a un massimo di 11 giorni. È un metodo che ha i suoi detrattori e i suoi sostenitori: alcuni lo considerano più efficace del digiuno idrico, altri invece lo ritengono pericoloso e dannoso per lorganismo.

                                     

2. Il digiuno come pratica politica

Come forma di protesta, il digiuno venne utilizzato già nellantichità. Nei primi anni del XX secolo lo riscoprirono le suffragette inglesi incarcerate e gli irredentisti irlandesi; a rendere nota in tutto il mondo la pratica dello sciopero della fame fu però Gandhi che ne teorizzò le ragioni ed i metodi, incardinandolo nel pensiero nonviolento.

                                     

3. Il digiuno come pratica religiosa

Il digiuno lastinenza dal mangiare e dal bere viene praticato in diverse religioni e culture per ragioni di fede e/o morali. Le prescrizioni religiose quanto al digiuno variano molto, a partire dallo Zoroastrismo che lo proibisce, al Confucianesimo che prevede lastinenza dallalcol e da certi cibi prima di alcuni riti religiosi, fino al Giainismo che insegna come lobiettivo principale del credente nella vita sia il distacco dalle passioni che, idealmente, culminerebbe nel lasciarsi volontariamente morire di fame. Quasi ogni religione promuove o sanziona, in un modo o in un altro, il digiuno. Nelle religioni primitive è spesso un mezzo per controllare o soddisfare le divinità, un modo per favorire la virilità o per prepararsi ad osservanze cerimoniali.

Il digiuno era usato dagli antichi greci quando essi consultavano gli oracoli, dagli indiani dAmerica per acquisire il loro totem privato, e dagli sciamani africani per contattare gli spiriti. Molte religioni usano il digiuno per acquisire chiarezza di visione ed introspezioni mistiche. Per il Buddhismo il digiuno non è una pura manifestazione esteriore ma una forma di disciplina interiore, che serve a liberare la mente e a raggiungere un più alto livello di spiritualità; in genere viene praticato dai fedeli nei periodi di meditazione intensiva che si svolgono durante i ritiri spirituali. Nel Buddismo Theravada il digiuno viene praticato durante i giorni di uposatha, che corrispondono al cambiamento della fase lunare; i devoti laici si recano nei monasteri per partecipare a cerimonie e sedute di meditazione e assumono un solo pasto. NellInduismo il digiuno è una pratica connessa alla purificazione; Gandhi praticò il digiuno per espiare le violenze commesse non solo dai suoi seguaci, ma anche dai suoi nemici. Questa religione prevede anche un digiuno detto upavasa in giorni fissi del mese o della settimana, che variano a seconda della corrente religiosa. Il Taoismo religioso prevede un digiuno rituale praticato nellambito di una cerimonia penitenziale chiamata Chai, che si svolge nei monasteri, dura alcuni giorni e comprende preghiere, riti penitenziali e lassunzione di un solo pasto giornaliero; anche i laici possono prendere parte alle cerimonie del chai, limitando la partecipazione ad un solo giorno. Il Giudaismo, diversi rami del Cristianesimo, e lIslam hanno giorni fissi di digiuno, di solito associato a disciplina della carne o con il ravvedimento dal peccato. LIslam lo pratica nel periodo denominato del Ramadan, un mese intero in cui i Musulmani adulti sono obbligati ad astenersi da ogni cibo ed acqua dallalba al tramonto. Il Bahaismo prevede un periodo di digiuno di diciannove giorni durante il mese di marzo, per i fedeli di età compresa fra quindici e settanta anni.

Il digiuno religioso può essere completo o parziale, per un determinato periodo di tempo o ad intermittenza.



                                     

3.1. Il digiuno come pratica religiosa Ebraismo

Fra gli israeliti, occasione principale per un digiuno pubblico era la festa annuale delle espiazioni. In tutto lAntico Testamento troviamo diversi digiuni speciali, sia individuali che pubblici. LAntico Testamento lo accompagna spesso alla preghiera, per esprimere il cordoglio, come segno di ravvedimento e rimorso, o per dimostrare la serietà degli impegni presi verso Dio. Un digiuno, però, che non fosse accompagnato da autentico ravvedimento e opere giuste, era denunciato dai profeti come una vuota osservanza legale.

                                     

3.2. Il digiuno come pratica religiosa Cristianesimo

Gesù Cristo pratica un digiuno prolungato subito dopo il suo Battesimo per prepararsi al suo ministero, e dà per scontato che i suoi seguaci lavrebbero praticato dice infatti non "se" ma quando digiunate", Mt 6.1-6.16-18 dando istruzioni sul modo in cui devono farlo: non per mettersi in mostra o per essere approvati e lodati dagli uomini, ma per la sola gloria di Dio. In unaltra occasione egli afferma che il digiuno sarà appropriato solo quando egli se ne sarà andato.

Vi sono evidenze della pratica del digiuno nella Chiesa antica. Pare inoltre che i cristiani dorigine israelita continuassero comunque ad osservare le loro antiche usanze di digiunare e pregare il lunedì ed il giovedì, non oltre, però, la fine del primo secolo quando, forse in reazione ai giudaizzanti i giorni di digiuno erano stati spostati al mercoledì ed al venerdì. In ogni caso tali digiuni terminavano nel primo pomeriggio e non erano obbligatori.

A partire dal II secolo due giorni di digiuno erano osservati in preparazione della Pasqua. Nel IV secolo, quando il Cristianesimo si impone come religione dellImpero romano e viene istituzionalizzato, la Chiesa mette un particolare accento sullaspetto formale e cerimoniale della pratica religiosa. La pratica del digiuno diventa sempre di più legata ad una teologia legalistica ed al concetto di opere meritorie. Verso il X secolo, in Occidente, diventa obbligatorio il digiuno in tempo di Quaresima

Il digiuno, inoltre diventa elemento comune della disciplina del movimento monastico e lo stile di vista monastico sostituisce il martirio come il più alto atto di devozione della vita cristiana e particolarmente valutato.

Durante il Medioevo, la Chiesa cattolica aggiunge al calendario ecclesiastico un certo numero di giorni obbligatori di digiuno. In Italia e anche altrove li collega ai momenti più importanti della vita degli agricoltori e istituisce le Quattro tempora. Erano giorni di digiuno il mercoledì, il venerdì ed il sabato seguenti la prima domenica di Quaresima, Pentecoste e lEsaltazione della Santa Croce 14 settembre. Una quarta stagione di digiuno decorreva dal 13 di dicembre a Natale. Pure durante il Medioevo la Chiesa ortodossa orientale aggiunge come giorni di digiuno obbligatorio a cominciare dal 15 di novembre, durante lAvvento, dalla domenica della Trinità al 29 giugno, e due settimane prima del 15 di agosto.

I riformatori protestanti del XVI secolo, con leccezione degli Anglicani respingono lobbligatorietà dei giorni di digiuno, insieme a gran parte dei riti e delle cerimonie della Chiesa cattolica romana. Gli anabattisti, più di qualsiasi altro movimento riformatore di questo periodo, relegano ancora una volta il digiuno alla sfera privata, lasciando al singolo credente di determinare se è appropriato per promuovere lautodisciplina e la preghiera.

La Chiesa cattolica conserva i suoi giorni di digiuno obbligatori fino al XX secolo, quando essi vengono modificati da diversi atti magisteriali che fanno seguito al Concilio Vaticano II, in particolare dalla Costituzione apostolica Paenitemini di Paolo VI 17 febbraio 1966 e che introducono una nuova normativa del digiuno ecclesiastico, limitandolo a due giorni dellanno il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì Santo.

Inoltre, lapproccio cattolico moderno associa la pratica del digiuno alla vocazione damare il prossimo ed a considerarlo come simbolo dellidentificazione del cristiano con i poveri e gli affamati del mondo. In alcuni circoli cristiani cattolici e non cattolici, evangelici e non evangelici vi è lusanza crescente di incontrarsi con un pasto frugale dando poi il denaro corrispondente al costo di un intero pranzo per combattere la fame nel mondo "cena di condivisione".

I cattolici tradizionalisti, al contrario, continuano a seguire a tuttoggi le regole che la Chiesa cattolica ha dettato nei primi 20 secoli della propria storia.

I Pentecostali/Carismatici del XX secolo, come pure i mormoni, hanno una vasta letteratura sui benefici del digiuno, collegandolo alla preghiera come mezzo per approfondire la vita spirituale e/o per ottenere favori da Dio. Alcuni leader carismatici affermano persino che la pratica sistematica del digiuno e della preghiera possa cambiare il corso della storia.

                                     
  • Ta anit digiuno rinvia a questa pagina, riferita al Digiuno ebraico Se stai cercando altri significati, vedi Ta anit disambigua Il digiuno ebraico
  • dell intestino tenue non è così definita e al posto di digiuno si adotta il termine intestino medio. Il digiuno si trova nel quadrante addominale superiore sinistro
  • stato di digiuno Questa pratica nella quasi totalità dei casi si rivolge alla prima mattinata, dove il corpo viene mediamente da 8 - 10 ore di digiuno notturno
  • Il digiuno ecclesiastico è il digiuno praticato dai cristiani come forma di penitenza durante alcuni giorni dell anno. Nella Chiesa cattolica le più recenti
  • Digiuno del Primogenito ebraico: תענית בכורות, Ta anit Bekhorot o ebr. תענית בכורים, Ta anit Bekhorim è un giorno speciale di digiuno nell Ebraismo
  • l espressione Ma più dell onor poté il digiuno con cui Carlo Martello si abbandona alle lusinghe di una pulzella il digiuno in questo caso, è chiaramente quello
  • popolo ebraico residente nei territori della Persia. Questo digiuno viene quindi chiamato Digiuno di Ester e dura dall alba fin dopo tramonto, a sera inoltrata
  • Il Bypass digiuno - ileale fu un particolare intervento che ebbe diffusione nel XX secolo e consiste nella riduzione dell intestino. Era indicato contro
  • Victor Conzemius, Digiuno su Dizionario storico della Svizzera. URL consultato il 19 settembre 2015. Festività in Svizzera Digiuno federale: una celebrazione
  • permettere a coloro che digiunano per Ta anit Bekhorim Digiuno del Primogenito di rompere il digiuno secondo il principio halakhico che dà priorità allo
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