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ⓘ Ruhollah Khomeyni



Ruhollah Khomeyni
                                     

ⓘ Ruhollah Khomeyni

Ruhollāh Mostafāvī Mōsavī Khomeynī è stato un politico e imam iraniano. Fu un Grande ayatollah, capo spirituale e politico del suo Paese come Guida suprema dellIran dal 1979 al 1989. Il suo governo fu ispirato alla religione islamica secondo unottica sciita duodecimana, e fu impostato in ossequio a uno stretto approccio fondamentalista. Il regime da lui instaurato inaugurò in Iran una linea di potere che fu definita, in maniera approssimativa, "teocratica", e che sopravvive tuttora.

                                     

1.1. Biografia Giovinezza

La data di nascita di Ruhollāh Mostafavī Mōsavī Khomeyní il nome originale Sayyed Ruhollah Mostafavi è assai dibattuta, secondo i più sarebbe il 24 settembre 1902.

Il padre, Sayyid Mostafavī, detto Hindi Indiano per la sua provenienza, era imām e modesto proprietario terriero. Khomeyni rimase orfano di padre sei mesi dopo la nascita perché Sayyid Mostafavī fu ucciso per aver preso le difese dei contadini più poveri contro gli oligarchi della zona. La madre Hāgar e la zia morirono nel 1918 lasciandolo solo col fratello maggiore. Dopo aver studiato il Corano le basi della logica e della retorica grazie al fratello e ai parenti, nel 1920 fu mandato a studiare ad Arak. Da lì seguì a Qom il suo maestro ʿAbd al-Karīm HHairī.

A Qom Khomeini si trattenne dal 1923 al 1962 e vi completò gli studi in Sharīʿa, sotto la guida del Grande Ayatollah e Marjaʿ Borūjerdī, affiancandovi quelli di filosofia Falsafa e di gnosticismo ʿIrfān. Ancora giovanissimo fece parte del partito religioso islamico - ununione di stretti osservanti dellIslam - più conosciuto come movimento dei Tālebān pl. di Tāleb, ossia studente di "scienze religiose" - che voleva imporre un governo improntato a costumi tradizionalistici. Nel 1929, sposò Khadijeh Saqafi 1913-2009 da cui ebbe sette figli, di cui soltanto cinque giunti alletà adulta.

Quando Reza Pahlavi 1877-1944 divenne scià nel 1925, questa associazione venne messa fuorilegge e Khomeyni fu costretto alla clandestinità. Organizzò insieme ad altri diverse congiure, peraltro fallite, contro lo stesso scià.

                                     

1.2. Biografia Lascesa di Reza Pahlavi e lesilio

Quando Reza Pahlavi fu deposto, nel 1941, gli succedette come scià il figlio Mohammad Reza Pahlavi 1919-1980, allepoca appena ventiduenne. Khomeyni vide diminuire lostracismo nei suoi confronti, tanto da essere reintegrato nella scala gerarchica religiosa, ascendendo al grado di Ayatollah. Nel 1953 Mohammad Reza Pahlavi assunse i poteri assoluti e riprese lopera di laicizzazione del paese e di contrasto, già avviato dal padre, dellimpronta religiosa che il "clero" voleva caratterizzasse non superficialmente lIran.

Khomeyni fu uno dei principali oppositori di questa politica - che aveva comportato tra laltro la statalizzazione dei vasti beni waqf la cui lucrosa amministrazione era per lo più affidata alle cure del "clero" sciita - e organizzò nel 1963 una nuova congiura contro lo scià: complotto che fallì in pieno, costringendo lAyatollah allesilio, dapprima a Bursa, in Turchia, quindi in Iraq nella prestigiosa storica sede di Najaf e infine in Francia, a Parigi.

Nel 1963 Khomeyni divenne anchegli un Marjaʿ, a seguito della morte del suo Maestro, il Grande Ayatollah Sayyid Hossein Tabātabāʾī Borūjerdī.

                                     

1.3. Biografia La presa del potere

Mentre in Iran lopposizione allo scià cresceva, anche a causa della dura repressione governativa, Khomeyni dallestero fomentò la rivolta in attesa delloccasione di dar vita a una rivoluzione.

Il 7 gennaio 1978 la rivolta popolare esplose contro Mohammad Reza Pahlavi. Sebbene si fosse mostrato possibilista verso una trattativa, lo scià il 16 gennaio 1979 fu costretto a fuggire dallIran mentre Khomeyni, tornato il 1º febbraio da un esilio che durava quasi da sedici anni, poteva instaurare una "repubblica islamica" in Iran, diventandone la guida spirituale anche in virtù della sua riconosciuta qualifica di "Marjaʿ al-taqlīd" esempio buono e giusto da prendere a modello da parte dei dotti mullah.

Iniziò a questo punto una vera repressione contro i collaboratori del deposto scià: migliaia di essi furono arrestati e fucilati dopo processi sommari; altri furono mandati in esilio o imprigionati e i rimanenti fuggirono dal paese. In pochi mesi si considera siano state fucilate circa 5.000 persone e mandate in esilio altre 10 000. Khomeyni inoltre vide di buon occhio lazione dei pāsdāran che, penetrati nellAmbasciata statunitense a Teheran, avevano preso 54 ostaggi cosiddetta Crisi degli ostaggi in Iran, minacciati di morte qualora gli Stati Uniti, accusati di proteggere Mohammad Reza Pahlavi, non gli avessero consegnato lex scià.

Gli USA non si piegarono alla trattativa e tentarono un blitz militare aereo, autorizzato dal Presidente Jimmy Carter, e che sfociò in un clamoroso fallimento. Dopo più di un anno di prigionia gli ostaggi vennero liberati, anche se da allora gli Stati Uniti divennero, per il regime di Khomeyni, "il grande satana del mondo". Loccupazione dellambasciata degli Stati Uniti a Teheran potrebbe ricondursi alla paura che si potesse ripetere ciò che era avvenuto nel 1953, anno in cui la CIA con lassenso dello scià Mohammad Reza Pahlavi, ordiva un complotto lOperazione Ajax per rovesciare il governo democraticamente eletto di Mohammad Mossadeq.



                                     

1.4. Biografia Guida a vita della Rivoluzione

Dopo la cacciata dello Scià nel 1979 Khomeyni riformò lo stato secondo il suo ideale di Repubblica Islamica. In pratica lo stato venne sostanzialmente scisso in due autorità, una civile costituita da un parlamento e da un presidente eletti democraticamente, ma con funzioni unicamente amministrative. Laltra è lautorità religiosa, da lui personalmente guidata e cui era possibile accedere solo per cooptazione. Lautorità religiosa detiene il vero potere politico dello stato, supervisionando e controllando gli organi amministrativi e feornendo le indicazioni relative alla giurisprudenza da seguire fondate sul Corano e sulla Sharia.

Come risultato di questo processo vennero sospese o fortemente limitate libertà individuali come la libertà di religione, di stampa e di pensiero. Inoltre venne proibito il divorzio, linterruzione volontaria di gravidanza. Venne inoltre imposto alle donne luso del velo islamico e labbassamento delletà minima per il matrimonio a 9 anni. Inoltre istituì, sulla scorta della Sharīʿa la pena di morte per ladulterio, come pure per la bestemmia.

Nel 1988 lo scrittore indiano Salman Rushdie scrisse il libro "I versi satanici" in inglese: "The Satanic Verses", giudicato blasfemo da parte dei regimi islamici fondamentalisti dallepoca, tra cui lIran. La pubblicazione del libro provocò una fatwā di Khomeyni che decretò la condanna a morte in contumacia del suo autore. Rushdie dovette così rifugiarsi in Gran Bretagna per diversi anni nel timore che la sentenza fosse eseguita dai fedeli islamici. Il suo divenne un emblematico caso internazionale dellintolleranza religiosa. Anche chi ebbe a che fare con lopera di Rushdie ne subì delle conseguenze. Il 3 luglio 1991 venne pugnalato, non a morte, nella sua abitazione milanese Ettore Capriolo, traduttore del libro in italiano. Una sorte peggiore toccò al traduttore giapponese, Hitoshi Igarashi, che venne ucciso a Tokyo il 12 luglio, mentre leditore norvegese, William Nygaard, fu ferito a colpi darma da fuoco nellottobre del 1993.

                                     

1.5. Biografia Morte e funerali

Sofferente da lungo tempo per un cancro allintestino, Khomeyni morì il 3 giugno 1989 dopo una degenza di 11 giorni in ospedale. Ai suoi imponenti funerali presenziarono più di 3 500 000 persone, e tale afflusso di popolo rese in certi momenti impossibile garantire lordine pubblico alla Guardia Nazionale: vi furono disordini ed eccessi, e la bara cadde addirittura 5 volte. La folla, facendo unenorme pressione pur di toccare la bara di legno o per strappare lembi del sudario, fece letteralmente saltare fuori il corpo dal feretro diverse volte. Il funerale "ufficiale" si tenne due giorni più tardi, stavolta con imponenti misure di sicurezza e con una bara in acciaio.

La salma di Khomeyni è stata tumulata in un mausoleo esterno al cimitero di Behesht-e Zahra, a Teheran.

                                     

1.6. Biografia Lintervista con Oriana Fallaci

È assai famosa lintervista ottenuta dalla giornalista Oriana Fallaci al leader iraniano nel 1979. Oriana Fallaci racconta che in quelloccasione la guida dimostrò di non scomporsi di fronte alle domande incalzanti e a tratti con toni provocatori della giornalista. Tuttavia al termine dellintervista Khomeini si alterò quando la Fallaci, sentendosi offesa da una risposta, si tolse per ripicca il velo che le copriva il capo; fu a quel punto che senza neanche guardare in faccia la giornalista egli se ne andò irritato.

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