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ⓘ Bianco, rosso e Verdone



Bianco, rosso e Verdone
                                     

ⓘ Bianco, rosso e Verdone

Pasquale Amitrano è un emigrante italiano in Germania. Tifoso della Juventus, con tanto di poster di Franco Causio in camera, è sposato con una robusta donna tedesca che lo ama e si prende molta cura di lui. Parte per lItalia con una Alfasud rossa, chiassosamente bardata, per raggiungere la sua circoscrizione elettorale di Matera. A differenza di Furio, Pasquale è un uomo taciturno, facilone e spendaccione. Come Mimmo, invece, si dimostra talmente goffo e ingenuo da subire le insidie italiane come furti, truffe e persino un pestaggio dopo aver tentato goffamente di rubare le borchie di una macchina, fino a dover abbandonare in autostrada la propria auto in panne.

Giunto al seggio elettorale esausto e malconcio, si sfogherà con un monologo in un dialetto pressoché incomprensibile, anche per i locali, dove riporta tutta la sua disavventura, del quale si può intendere un colorito giudizio sullItalia e gli Italiani.

                                     

1.1. Produzione Pre-produzione

Carlo Verdone era scettico sulla realizzazione del film - percepito come una normale continuazione del suo precedente lavoro, Un sacco bello - e temeva di andare incontro a un insuccesso: la riserva fu sciolta dopo una lunga riflessione nella quiete della sua residenza di campagna. Il personaggio di Pasquale fu uninvenzione di Carlo Verdone che volle compensare la logorrea di Furio Zoccano con un personaggio completamente muto, ispirandosi ai personaggi dei film di Jacques Tati, visti più volte al cineclub Filmstudio di Roma.

I colori delle auto dei protagonisti come anche il titolo del film, si rifanno al Tricolore italiano: lauto di Mimmo è una Fiat 1100 D verde, quella di Furio è una Fiat 131 Panorama bianca, quella di Pasquale è una Alfa Romeo Alfasud 1.2 rossa.

Il personaggio del saccente logorroico viene spesso riproposto dallattore. Già noto al pubblico con gli sketch cabarettistici di Non stop, lo si ritrova in Raniero di Viaggi di nozze e Callisto di Grande, grosso e. Verdone. La maschera goffa di Mimmo, diviene la continuazione di Leo in Un sacco bello, per poi riapparire in età matura con Grande, grosso e. Verdone.

Su indicazione di Sergio Leone, per la celebre inquadratura audace attraverso il vaso di pesci rossi, si ricorse ad una vera prostituta.

                                     

1.2. Produzione Cast

Per il personaggio di Magda si cercava un volto tipicamente torinese, ma dopo molti provini fu scelta lattrice russa Irina Sanpiter, doppiata con un marcato accento torinese dallattrice italiana Solvejg DAssunta. Il produttore Sergio Leone non era daccordo nello scritturare Elena Fabrizi per il ruolo della nonna di Mimmo a causa della sua salute precaria, temendo problemi durante le riprese, in quanto diabetica. Ulteriori provini convinsero il regista sulla scelta della donna, nonostante le riserve di Leone.

                                     

1.3. Produzione Riprese

Il film è stato girato prevalentemente nellautunno 1980 poiché Leone tardò nel dare inizio alle riprese; tra numerose difficoltà per il clima freddo, Carlo Verdone interpreta Mimmo e Pasquale in tenuta estiva. Sergio Leone incaricò il fratello di Carlo, Luca Verdone, affinché gli comunicasse segretamente un resoconto quotidiano e dettagliato delle riprese.

Le location delle riprese includono:

  • Passo del Brennero. Confine Austria-Italia. Inizio Autostrada del Brennero
  • Area di servizio Tolfa, Roma-Civitavecchia, scena delle soste di Furio e Pasquale.
  • Area di sosta Pineto Est stessa autostrada, scena delliniezione a Teresa.
  • Cimitero di Tivoli, scena del cimitero.
  • Piazza del Seminario a Tivoli Roma, seggio elettorale di Pasquale.
  • Autostrada A24 Roma-LAquila zona del Gran Sasso detta anche Strada dei Parchi, scene dei tragitti autostradali.
  • Palazzo Pantanella in Via dei Cerchi angolo Via della Bocca della Verità a Roma, seggio elettorale di Furio.
  • Panorama di Torino visto dalla collina sovrastante, con al centro Piazza Vittorio Veneto e sulla destra la Mole Antonelliana, più alcune vie del centro della città.
  • Galleria Torrione 2 autostrada A24 Roma-LAquila altezza de LAquila, scena dellincidente tra Furio ed Er Principe.
  • Bassano Romano, scena della trattoria, del barbone e del tentativo di furto di Pasquale.
  • Hotel Torre SantAngelo località Castagnola, Tivoli Roma, scena dellalbergo.
  • Castello di San Giorgio a Maccarese Fiumicino, Roma scena della farmacia cui si rivolge Mimmo.
  • Palazzo Rosa cosiddetto dei Cento Preti, Lungotevere dei Vallati, allaltezza di Ponte Sisto, seggio elettorale di Mimmo e sua nonna. Nello stesso palazzo visse la famiglia del regista, dagli anni quaranta alla morte di suo padre, Mario Verdone.


                                     

1.4. Produzione Post-produzione

Sergio Leone era molto titubante e scaramantico nellintitolare il film Bianco, Rosso e Verdone, in quanto nel 1972 era uscito un film con Sophia Loren intitolato Bianco, rosso e., che non aveva avuto successo. Le riserve di Leone vertevano anche sul personaggio di Furio, temendo che questi potesse risultare particolarmente odioso al pubblico. Prima delluscita del film, organizzò una proiezione privata in casa sua cui parteciparono, oltre a Verdone, Alberto Sordi, Monica Vitti e il calciatore brasiliano Paulo Roberto Falcão, i quali gradirono molto il personaggio di Furio, soprattutto Sordi che addirittura si congratulò con Verdone, sciogliendo così ogni riserva per il produttore Leone.

                                     

2. Curiosità

  • Il notiziario radiofonico dapertura cita una data domenicale del 10 giugno, caduto nel 1979.
  • La canzone che ascolta Amitrano dal mangianastri è Binario di Claudio Villa, mentre la canzone che sente in Autogrill è Dance On di Ennio Morricone e Alessandro Centofanti composta per il film Così come sei del 1978, la versione riadattata uscì come 45 giri nel 1981 con il nome di Super Gattiger suonata dal gruppo Superobots per la sigla dellomonimo anime giapponese.
  • Stefano Natale, coinquilino del palazzo in cui abitava Verdone in gioventù, ispiratore per il personaggio di Mimmo, interpreta il soldato che accompagna Elena Fabrizi al seggio elettorale.
                                     

3. Riconoscimenti

  • Nomination Migliore attrice protagonista a Elena Fabrizi
  • 1981 - David di Donatello
  • Nomination Miglior montaggio a Nino Baragli
  • Nomination Miglior attore protagonista a Carlo Verdone
  • Nomination Migliore colonna sonora a Ennio Morricone
  • Nomination Migliore attrice non protagonista a Elena Fabrizi
  • Migliore attrice esordiente a Elena Fabrizi
  • 1981 - Nastro dargento
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