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ⓘ Maurizio Garino




Maurizio Garino
                                     

ⓘ Maurizio Garino

Inizia a lavorare giovanissimo prima come apprendista falegname e poi come modellista meccanico. Nel 1908 entra a far parte del Fascio Giovanile Socialista di Torino. Di idee astensioniste, diventa anarchico nel 1909 durante la campagna a favore di Francisco Ferrer. Lanno dopo è tra i fondatori della Scuola Moderna insieme a Pietro Ferrero, In polemica con la FIOM, che aveva stipulato un accordo con il Consorzio automobilistico 1912 duramente contestato da una parte della base, aderisce al nuovo sindacato SUM, creato dai sindacalisti rivoluzionari. Dopo lesperienza fallimentare di uno sciopero promosso dal nuovo sindacato si convince a rientrare nella FIOM e in seguito sarà sempre convinto sostenitore dellunità sindacale È tra i principali agitatori durante la Settimana rossa torinese e per questo viene arrestato. Fermamente contrario allingresso dellItalia nella Prima guerra mondiale viene mobilitato nonostante sia stato riformato alla visita di leva e in seguito esonerato come operaio specializzato. Durante il conflitto si oppone alla partecipazione del sindacato al comitato per la mobilitazione industriale e partecipa attivamente ai Moti di Torino 1917. Nel 1919 è tra i principali organizzatori dei consigli di fabbrica insieme a Pietro Ferrero, Italo Garinei e al gruppo dellOrdine Nuovo di Antonio Gramsci. Partecipa sia al congresso di fondazione dellUnione comunista anarchica italiana a Firenze nel 1919, sia al successivo Congresso anarchico di Bologna nel 1920. Nel 1920 è uno dei protagonisti delloccupazione delle fabbriche. Durante la dittatura fascista subisce continui arresti ed è costantemente controllato. Dopo l’8 settembre 1943 riorganizza il movimento anarchico a Torino e partecipa alla Resistenza, viene anche arrestato, con il figlio Aldo, partigiano, nell’ottobre 1944, ma viene liberato grazie a una complessa trattativa. Dopo la Liberazione partecipa attivamente alla ripresa del movimento libertario.