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ⓘ Kim Il-sung



Kim Il-sung
                                     

ⓘ Kim Il-sung

Kim Il-sung è stato un rivoluzionario e politico nordcoreano di ideologia Juche, capo della Repubblica Popolare Democratica di Corea dal 1948 alla sua morte, nonché primo ministro dal 1948 al 1972 e presidente a partire dal 1972, oltre a quello di segretario generale del Partito del Lavoro di Corea, ed è allo stato indicato come il presidente eterno della Corea del Nord, rivestendo una carica che esiste solo in quel paese.

È noto per la portata del suo culto della personalità: la Corea del Nord si riferisce a lui in maniera ufficiale come al "grande leader ed è immortalato nella costituzione come "presidente eterno" della nazione. Il suo compleanno è festività pubblica in Corea del Nord ed è ufficialmente riconosciuto come Grande Leader Kim Il-sung, Presidente Kim Il-sung o Generale Kim Il-sung.

                                     

1. Ascesa alla dirigenza

Kim Il-sung, primo dei tre figli di Kim Hyong-Jik e Kang Pan-Sok, nacque come Kim Sŏng-ju nel villaggio di Mangyongdae, nei pressi di Pyongyang, nella Corea sotto loccupazione dellImpero giapponese. La famiglia di Kim era attiva nellopposizione ai giapponesi e nel 1920 dovette fuggire in Cina. Kim venne mandato a scuola a Jilin, ma la sua educazione formale finì quando venne arrestato e incarcerato per attività sovversive. Kim si unì a diversi gruppi di guerriglia anti-giapponese nella Cina settentrionale, divenendo infine un membro dellEsercito Unito Anti-giapponese del Nord-est, un gruppo guerrigliero guidato dal Partito Comunista Cinese.

Kim Il-sung combatté in questa unità a partire allincirca dal 1935, salendo di grado fino a diventarne uno dei comandanti nel 1941, quando i giapponesi scacciarono la guerriglia dalla Cina settentrionale. Durante questo periodo adottò il nome di Kim Il-sung. Kim fuggì in Unione Sovietica e venne inviato in un campo nei pressi di Chabarovsk, dove i guerriglieri comunisti coreani venivano riaddestrati dai sovietici. Lì divenne Capitano dellArmata Rossa.

Il Partito Comunista Coreano venne fondato nel 1925, ma venne subito sciolto a causa di dissidi interni e nel 1931 Kim entrò nel Partito Comunista Cinese. Quando fece ritorno in Corea, nel settembre del 1945, assieme alle forze di occupazione sovietiche, venne messo a capo del Comitato popolare provvisorio, ma non era a quellepoca a capo del Partito Comunista, il cui quartier generale si trovava a Seul, nella zona occupata dagli statunitensi si veda larticolo Partito del Lavoro di Corea per ulteriori dettagli storici sullascesa al potere di Kim.

                                     

2. Capo della Repubblica Popolare Democratica di Corea

Nel 1948 era evidente che limmediata riunificazione della Corea non era possibile e i sovietici nominarono Kim primo ministro della neonata Repubblica Popolare Democratica di Corea. Seguendo il percorso tipico dei Paesi satelliti dellUnione Sovietica, il Partito Comunista si "fuse" con diversi gruppi più piccoli per formare il Partito dei Lavoratori Nordcoreano, il quale nel 1949 si fuse con la sua controparte sudcoreana per diventare il Partito dei Lavoratori Coreano, con Kim alla presidenza.

Tra il 1946 e il 1949, una serie di leggi volte a proteggere i diritti delle donne, il che significa che hanno gli stessi diritti degli uomini. Hanno ora il diritto di voto, di studiare, di ricevere gli stessi stipendi degli uomini a parità di lavoro e di godere degli stessi diritti ereditari; sono vietati i matrimoni forzati e la prostituzione, mentre il divorzio è legalizzato.

Nel giugno 1950 la Repubblica Popolare Democratica di Corea, a seguito di continui scontri di frontiera, lanciò un attacco contro la Repubblica di Corea si veda guerra di Corea con lintenzione di riunificare il Paese. Allepoca i capi degli Stati Uniti e dei loro alleati credevano che lattacco fosse stato ordinato da Stalin. Essi presupposero lesistenza di un monolitico movimento comunista mondiale diretto dal Cremlino. Ora appare più probabile che la decisione venne presa da Kim di propria iniziativa e che sovietici e Repubblica Popolare Cinese acconsentirono con riluttanza. Le forze nordcoreane conquistarono Seul e occuparono gran parte del Sud, ma vennero ben presto respinte dalle forze delle Nazioni Unite, guidate dagli Stati Uniti. Entro ottobre le forze delle Nazioni Unite avevano ripreso Seul e occupato Pyongyang e Kim e il suo governo furono costretti a rifugiarsi in Cina.

Nel mese di novembre le truppe cinesi entrarono in guerra e respinsero le forze delle Nazioni Unite, rioccupando Pyongyang in dicembre e Seul nel gennaio 1951. A marzo le forze delle Nazioni Unite presero nuovamente Seul e il fronte si stabilizzò lungo quella che alla fine sarebbe diventata la "linea di armistizio" permanente del 1953. Postosi al seguito delle forze cinesi, Kim fu in grado di ristabilire il suo governo a nord di questa linea.

                                     

3. Il potere assoluto

Reinstallato come governante della Corea del Nord, Kim usò lopportunità per eliminare i suoi rivali politici, in particolare lex leadership comunista sudcoreana, e si impegnò nella ricostruzione della nazione, che era stata devastata dalla guerra. Lanciò un piano economico nazionale quinquennale per fondare una economia di comando in stile sovietico, con tutte le industrie nazionalizzate e tutta lagricoltura collettivizzata. Leconomia era basata sullindustria pesante, in particolare sulla produzione di armi. La Corea del Nord manteneva delle forze armate numerose per difendere la linea del cessate il fuoco del 1953.

Durante gli anni cinquanta Kim veniva visto come un rappresentante ortodosso del blocco comunista, leale e facilmente controllabile dallUnione Sovietica. Quando negli anni sessanta si infiammò la crisi sino-sovietica, cercò di considerarsi indipendente, schierandosi in un primo momento con i cinesi, senza però mai chiudere definitivamente le relazioni con i sovietici. Infatti, dopo che nel 1966 esplose in Cina la rivoluzione culturale, Kim tornò a fianco dellUnione Sovietica. Allo stesso tempo, si preoccupò di creare intorno alla sua figura un culto della personalità ancor più accentuato di quello di Mao Zedong, auto-intestandosi lappellativo di "grande leader 위대한 수령, widaehan suryŏng. Inoltre, sviluppò la politica del juche 주체, "indipendenza", che costò alla Corea del Nord lisolamento dal mondo occidentale.

Una nuova costituzione venne proclamata nel dicembre del 1972 e in base a essa Kim divenne presidente della Corea del Nord. Per quellepoca aveva già deciso che suo figlio Kim Jong-il gli sarebbe succeduto e delegò sempre più a lui la conduzione del governo. Il vero potere della famiglia Kim risiedeva nella lealtà dellesercito, che era garantita sia dal prestigio rivoluzionario di Kim Il-sung sia dallappoggio del veterano ministro della difesa, Oh Jin-wu. Al sesto Congresso del partito, nellottobre del 1980, Kim designò pubblicamente il figlio come suo successore.



                                     

4. Gli ultimi anni

Durante gli anni settanta il culto della personalità di Kim divenne sempre più grande. Si diceva che Kim supervisionasse praticamente ogni aspetto della vita della Corea del Nord e gli venivano attribuiti poteri quasi sovrannaturali. La Corea del Nord sostenne che la Corea sarebbe stata riunificata prima del 70º compleanno di Kim 1982 e che cerano timori a occidente che Kim avrebbe lanciato una nuova guerra di Corea, ma in quel periodo la disparità nella potenza economica e militare tra il Nord e il Sud, ancora appoggiato dagli Stati Uniti, rese tale impresa impossibile.

A partire dagli anni ottanta sul lato destro della parte posteriore del collo di Kim cominciò a svilupparsi un deposito di calcio calcinosi, che crebbe fino ad avere le dimensioni di un pugno. Tuttavia, essendo collocato fra la spina dorsale e il cervello, non poté essere asportato o operato. La propaganda cercò immediatamente di non mostrare la deformità: fotografie e filmati vennero fatti con unangolatura tale da riuscire a nasconderla. Non si sa se questa "escrescenza" abbia a che fare con la sua morte.

Dallo stesso decennio la Corea del Nord incontrò difficoltà economiche sempre maggiori. Leffetto pratico della juche fu di escludere il Paese da praticamente tutto il commercio estero. Le riforme economiche di Deng Xiaoping in Cina, dopo il 1976, ebbero leffetto di rendere il commercio con leconomia arretrata della Corea del Nord sempre meno interessante per la Cina, mentre il crollo dellUnione Sovietica nel 1991 completò lisolamento della nazione, facendo ulteriormente diminuire lo sviluppo economico. Questo, aggiunto al livello sempre alto di spese per gli armamenti, portò a una crisi economica costantemente in crescita, aggravata anche da alcuni tragici eventi climatici che hanno spesso compromesso la produzione agricola, settore fra i più importanti delleconomia del Paese. Le differenze fra lo stile di vita della Corea del Nord e della Corea del Sud divennero sempre più evidenti, ma i cittadini della Corea del Nord erano completamente tagliati fuori dalle notizie provenienti dallesterno.

                                     

5. La morte e la successione

Allinizio degli anni novanta, a causa della caduta del Muro di Berlino e dello sfaldarsi di diversi governi comunisti per il mondo, la Corea del Nord era sempre più isolata, con leccezione dei limitati contatti con Cina, Russia, Vietnam e Cuba. La sua economia era virtualmente in bancarotta, inceppata dalle enormi spese militari, con un settore agricolo incapace di sfamare la popolazione. I media nordcoreani non diedero assolutamente alcun indizio di ciò, continuando a lodare Kim come il più grande genio della storia coreana. Kim morì improvvisamente per un attacco cardiaco l8 luglio 1994 alle 2 di mattina a Pyongyang, lasciando in eredità la crisi crescente a Kim Jong-il. Al suo funerale parteciparono migliaia di persone, molte delle quali piangevano e invocavano il suo nome durante la processione.

Kim Il-sung si era sposato due volte. La sua prima moglie, Kim Chong-suk, gli diede due figli maschi e una femmina. Kim Jong-il, il suo primogenito, nacque, in base agli archivi sovietici, a Chabarovsk, o secondo il governo nordcoreano sulle montagne della Corea settentrionale. Laltro figlio morì in un incidente mentre nuotava. Kim Chong-suk morì di parto nel 1949 mentre dava alla luce un bambino morto. Kim sposò la seconda moglie, Kim Song-ae, nel 1962, e si ritiene che ebbe con lei quattro figli. Uno di questi, Kim Pyong-il, fu una figura di spicco della politica nordcoreana, fin quando venne bandito e inviato come ambasciatore in Ungheria, per evitare una lotta di potere dopo la morte di Kim Il-sung.

Kim Il-sung riposa oggi al Palazzo del sole di Kumsusan.

                                     

6. Opere

  • Kim Il-sung - Kim Jong-il - Kim Jong-un, Scritti scelti sul socialismo coreano, Edizioni Simple, 2013.
  • Kim Il-sung, La costruzione della società socialista, Jaca Book, 1971.
  • Kim Il-sung, Opere scelte, 2 voll., Edizioni in lingue estere, Pyongyang, 1967.
  • Kim Il-sung, Sulla strategia antimperialista, Associazione italiana per i rapporti culturali con la Repubblica democratica popolare di Corea, 1977.
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