Топ-100
Indietro

ⓘ Lenin



Lenin
                                     

ⓘ Lenin

Lenin, pseudonimo di Vladimir Ilič Uljanov, è stato un rivoluzionario, politico e politologo russo, poi sovietico, talvolta menzionato come Vladimir Lenin o come Nikolaj Lenin.

Fu primo ministro della Repubblica russa dal 1917 al 1918, della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa dal 1918 al 1922 e dellUnione Sovietica dal 1922 al 1924. Sotto la sua guida la Russia – e in seguito lUnione Sovietica – diventò uno Stato socialista monopartitico governato dal partito comunista sovietico. Ideologicamente marxista, le sue teorie politiche sono state poi riconosciute come "leninismo".

Nato da una famiglia borghese di origine ebraica a Simbirsk, Lenin si interessò alla politica socialista rivoluzionaria dopo lesecuzione di suo fratello avvenuta nel 1887. Espulso dallUniversità di Kazan per aver partecipato alle proteste contro il regime zarista dellImpero russo, dedicò gli anni successivi al conseguimento di una laurea in giurisprudenza. Nel 1893 si trasferì a San Pietroburgo, dove divenne una figura di alto livello nel Partito Operaio Socialdemocratico Russo POSDR, un movimento di stampo marxista. Arrestato per sedizione nel 1895 ed esiliato a Shushenskoye per tre anni, sposò Nadežda Krupskaja. Al termine dellesilio si trasferì in Europa occidentale, dove grazie alle sue numerose pubblicazioni divenne un teorico politico di primo piano. Nel 1903 assunse un ruolo chiave in una scissione del POSDR per via di alcune differenze ideologiche, leader della fazione bolscevica contro il menscevismo di Julij Martov. Incoraggiò linsurrezione della fallita rivoluzione russa del 1905, in seguito promosse una campagna affinché la prima guerra mondiale fosse trasformata in una rivoluzione proletaria a livello europeo che, come il marxismo riteneva, avrebbe comportato il rovesciamento del capitalismo e la sua sostituzione con il socialismo. Dopo la rivoluzione russa di febbraio del 1917 che portò alla caduta della monarchia zarista e allistituzione di un governo provvisorio, Lenin fece ritorno in Russia per una campagna per la rimozione del nuovo regime a favore di un governo bolscevico guidato dai soviet.

Lenin assunse un ruolo di primo piano nella rivoluzione dottobre del 1917, nella caduta del governo provvisorio e nella creazione di uno Stato monopartitico guidato dal nuovo partito comunista. Il suo governo abolì lAssemblea costituente della Russia, ritirò il Paese dalla prima guerra mondiale con la firma del trattato di Brest-Litovsk insieme agli Imperi centrali e concesse unindipendenza temporanea alle nazioni non russe sotto il controllo russo. Una legge per decreto ridistribuì terreni tra i contadini e nazionalizzò la grande industria. Gli avversari vennero soppressi durante il terrore rosso, una violenta campagna orchestrata dal Čeka; decine di migliaia di dissidenti vennero uccisi. Il governo di Lenin si dimostrò vittorioso sugli eserciti antibolscevichi nella guerra civile russa combattuta tra il 1917 e il 1922. Per rispondere alle carestie e alle rivolte popolari nel 1921 Lenin introdusse un sistema economico misto con la nuova politica economica. Il governo guidato da Lenin creò inoltre lInternazionale Comunista e condusse la guerra difensiva contro laggressione polacca del 1919, oltre a cercare di tenere uniti gli Stati vicini andando nel 1922 a costituire lUnione Sovietica.

Ampiamente considerato una delle figure più significative e influenti del XX secolo, Lenin è stato oggetto postumo di un culto della personalità pervasivo allinterno dellUnione Sovietica, fino alla sua dissoluzione avvenuta nel 1991. Divenne una figura ideologica dietro al marxismo-leninismo: ebbe, dunque, uninfluenza di primo piano nel corso del movimento comunista internazionale.

                                     

1. Biografia

Vladimir Ilič Uljanov nacque a Simbirsk, capoluogo dellomonimo governorato russo, il 22 aprile del 1870 da unagiata famiglia aristocratica. Il padre, Ilja Nikolaevič Uljanov 1831-1886, fu un educatore e docente di matematica e fisica russo di religione ortodossa, nato e cresciuto ad Astrachan nella Russia Meridionale da padre russo di etnia ciuvascia, Nikolaj Vasilevič Uljanov 1765-1838, un ex-servo della gleba originario del Sergačskij rajon nellallora governatorato di Nižnij Novgorod, e da madre russa di etnia calmucca, Anna Alekseevna Smirnova 1793-1871, proveniente da una ricca famiglia di commercianti, mentre sua madre, Marija Aleksandrovna Blank 1835-1916, era uninsegnante russa originaria di San Pietroburgo, figlia di Aleksandr Dmitrevič Blank nato Israel Moiševič Blank, un medico russo, nato in Ucraina da una famiglia ebraica ashkenazita, ma successivamente convertitosi al cristianesimo ortodosso, e di Anna Ivanovna Groschopf, figlia a sua volta di un tedesco del Volga, Johann Groschopf, proprietario di diversi appezzamenti di terra nel governatorato di Kazan e fautore dopinioni politicamente avanzate per i tempi, e di una donna svedese, Anna Östedt, ambedue di religione luterana.

Laureatosi in matematica col famoso professor Nikolaj Ivanovič Lobačevskij, uno dei fondatori delle geometrie non-euclidee, Ilja Nikolaevič insegnò matematica e fisica nellIstituto dei nobili di Penza dal 1864, dove conobbe, e poi sposò nel 1863, Marja Aleksandrovna. Si trasferirono a Nižnij Novgorod, dove Ilja Nikolaevič insegnò nel locale ginnasio finché, nel 1869, accettò lincarico di ispettore delle scuole elementari del governatorato di Simbirsk e vi si trasferì con la moglie, già incinta di Vladimir, e con i due figli Anna 1864-1935 e Aleksandr 1866-1887. Nel 1874 venne nominato direttore scolastico col grado di consigliere di Stato e insignito dellordine di San Vladimiro, ottenendo linserimento nel quarto grado della gerarchia nobiliare e il diritto alla trasmissibilità del titolo.

Vladimir, chiamato affettuosamente Volodja dai genitori, era un bambino vivace, allegro e amante degli scherzi. Imparò a leggere a cinque anni, studiò privatamente fino a nove e nel 1879 fu iscritto alla prima classe ginnasiale. Nel 1883 il fratello maggiore Aleksandr andò a studiare scienze naturali allUniversità di Pietroburgo, dove già era iscritta la sorella Anna. Il 12 gennaio 1886 morì il padre e la pensione lasciata alla vedova, le rendite delle terre, le pigioni degli affittuari e qualche economia permisero alla famiglia di continuare a vivere con sufficiente agiatezza.

Il 1º marzo 1887, anniversario dellassassinio dello zar Alessandro II, la polizia arrestò i fratelli Anna e Aleksandr nella loro casa a San Pietroburgo con laccusa di cospirazione. Aleksandr, insieme con altri studenti, tutti affiliati alla Narodnaja Volja, aveva progettato di attentare alla vita dello zar Alessandro III ed essendo esperto di chimica aveva confezionato le bombe da utilizzare nellattentato. La sorella Anna, estranea ai fatti, venne rilasciata pochi giorni dopo, ma fu confinata a Kokuškino, la cittadina dove la madre era nata e possedeva una casa. Nel processo Aleksandr ammise le sue responsabilità, cercando di attenuare quelle dei complici. Condannato a morte, rifiutò di presentare domanda di grazia e il 5 maggio dello stesso anno venne impiccato con quattro suoi compagni.

Il mese dopo, Vladimir concluse gli studi ginnasiali a pieni voti e a stilare le sue note caratteristiche fu il direttore della scuola Fedor Kerenskij, padre del suo futuro avversario politico Aleksandr Kerenskij: "Assai dotato, costante e intelligente, Uljanov è sempre stato in testa alla sua classe e alla fine del corso ha meritato la medaglia doro come allievo più degno per lesito, il profitto e il comportamento". Seguiva un giudizio sul carattere: "Non ho potuto fare a meno di notare in lui un riserbo talvolta eccessivo e un atteggiamento scostante anche verso persone di sua conoscenza e, fuori del ginnasio, verso compagni che sono il vanto della scuola; in genere è poco socievole".

La condanna di Aleksandr aveva creato il vuoto intorno alla famiglia Uljanov nella provinciale cittadina di Simbirsk; per questo motivo quella stessa estate gli Uljanov si trasferirono a Kazan e Vladimir si iscrisse alla facoltà di legge della locale università.

                                     

1.1. Biografia La formazione politica

Il 4 dicembre 1887 gli studenti di Kazan tennero unassemblea non autorizzata nelluniversità; le autorità considerarono sovversiva liniziativa e quella notte la polizia arrestò Lenin e una quarantina di studenti. Allosservazione del poliziotto: "Perché vi rivoltate, giovanotto? Avete davanti una muraglia", rispose: "Sì, una muraglia che crolla. Basta una spinta perché precipiti". Venne rilasciato due giorni dopo ed espulso dalluniversità. Le autorità lo confinarono dapprima a Kokuškino e, dopo aver respinto per due volte la richiesta di essere riammesso alluniversità e avergli negato il passaporto, nellautunno del 1888 gli concessero di abitare insieme con la famiglia a Kazan. Qui Lenin prese a frequentare uno dei diversi circoli studenteschi esistenti nella città universitaria, frequentato da unanziana populista, Marija Četvergova, dove si leggeva e si discuteva di politica. Il più importante era quello creato dal giovane marxista Fedoseev, che peraltro Lenin, ancora soggetto allinflusso della Narodnaja Volja, contattò solo qualche anno dopo. Cominciò a leggere Il Capitale di Karl Marx, una lettura già praticata dal fratello Aleksandr. È probabile che le tendenze rivoluzionarie di Lenin non avessero ancora assunto "una tinta socialdemocratica" e che lo studio del marxismo non significasse per lui una rottura con le opinioni populiste.

Il 3 maggio 1889 gli Uljanov, sempre sorvegliati dalla polizia, andarono a passare lestate ad Alakaevka, un villaggio della provincia di Samara, dove la madre, vendute le proprietà di Simbirsk, aveva acquistato una piccola proprietà agricola. Quella stessa estate, il 13 luglio, il circolo socialdemocratico di Kazan venne sciolto dautorità e Fedoseev e i suoi compagni furono arrestati. Linverno fu trascorso in una casa presa in affitto a Samara, che accolse anche Mark Elizarov, fresco sposo di Anna Uljanova. La casa era frequentata da alcuni rivoluzionari richiamati dalla fama di Aleksandr Uljanov, come Nikolaj Dolgov, seguace di Nečaev, il fondatore della Narodnaja Rasprava, i coniugi Livanov, implicati nellaffare Kovalskij e nel "processo dei 193", Marija Golubeva, già seguace di Petr Zaičnevskij. Questi tipici populisti "divennero per Vladimir una vera scuola superiore di pratica rivoluzionaria".

Lenin frequentava anche il coetaneo Aleksej Skljarenko, che aveva già scontato un anno di carcere a San Pietroburgo. Questi, con lamico Semёnov, riproduceva e diffondeva manifestini rivoluzionari ispirati alla Narodnaja Volja, ma entrambi passarono ben presto alla socialdemocrazia. Nel maggio del 1890 Vladimir ottenne finalmente lautorizzazione a sostenere gli esami come studente esterno nella facoltà di giurisprudenza dellUniversità di San Pietroburgo. Alla fine di agosto era nella capitale per informarsi dei programmi e in quelloccasione si procurò da un professore una copia dell Anti-Dühring di Engels. Insieme allaltro scritto di Engels, La situazione della classe operaia in Inghilterra, al Capitale e alla Miseria della filosofia di Marx, a Le nostre divergenze di Plechanov e ai testi di diritto, questa lettura lo impegnò per un anno.

In un anno e mezzo riuscì a dare tutti gli esami previsti nei quattro anni del corso di laurea, e il 15 novembre 1891, primo dei 134 studenti promossi, ottenne il diploma di primo grado. Dopo un tirocinio nello studio dellavvocato Chardin, valente scacchista apprezzato dal famoso Čigorin e radicale in politica, nel luglio del 1892 ottenne liscrizione allalbo degli avvocati: la sua brevissima attività professionale consistette nel patrocinio di sole dieci cause giudiziarie, modesti processi nei quali intervenne per lo più come difensore dufficio, perdendoli tutti.

Nellinverno 1891-1892 la Russia patì una grave carestia. Il giornalista Vodovozov, allora residente a Samara, raccontò poi "la profonda divergenza" che lo divise da Vladimir Uljanov "riguardo latteggiamento da prendersi nei confronti della carestia". I populisti, soccorrendo bisognosi e ammalati, speravano di "trovare una via pacifica e legale per conquistarsi la simpatia del popolo", mentre i marxisti "si pronunciavano non già contro i soccorsi agli affamati, ma contro le illusioni ha inasprito la lotta di classe e ha eliminato ogni possibilità di risolvere, per una via formalmente democratica", i problemi della Russia.

Già dal febbraio 1917 la rivoluzione antizarista aveva vissuto il dualismo dei poteri del Governo provvisorio borghese e del soviet socialista: ora il governo bolscevico era deciso a risolverlo. Il sovnarchom convocò lAssemblea costituente per il 5 gennaio 1918, mentre il VCIK, convocando il III Congresso panrusso dei soviet per l8 gennaio, preparò un progetto di Dichiarazione dei Diritti del Popolo Oppresso e Sfruttato, che lAssemblea costituente avrebbe dovuto approvare, che allarticolo 1º del I paragrafo recitava: "La Russia è una repubblica di soviet dei deputati degli operai, dei soldati e dei contadini. Tutti i poteri, centrali e locali appartengono a questi soviet" e al IV paragrafo affermava che "LAssemblea costituente, appoggiando il potere sovietico e i decreti del sovnarchom, ritiene di esaurire i propri compiti, stabilendo le basi fondamentali della trasformazione socialista della società".

LAssemblea respinse a grande maggioranza la Dichiarazione e continuò i suoi lavori per tutta la notte finché, allalba del 6 gennaio, la minoranza bolscevica e SR di sinistra abbandonarono la seduta. A quel punto il comandante della guardia, il marinaio Železnjakov, fece presente al presidente dellAssemblea, Černov, che "la guardia è stanca" e lAssemblea va chiusa. Così fu e la Costituente non si riunì più.

Il 20 gennaio 1918 il governo emise il decreto con il quale venne riconosciuta a tutti i cittadini la libertà di coscienza – in particolare la libertà di professare qualunque religione – e, avendo stabilito il principio della separazione fra Stato e Chiesa, si abrogano, oltre i privilegi di cui al decreto del 10 novembre, anche i sussidi statali di cui la Chiesa godeva. Linsegnamento della religione ortodossa, già obbligatorio nelle scuole statali, è abolito.

                                     

1.2. Biografia Il trattato di pace

Dopo lunghi e duri contrasti in seno al partito nel quale Lenin, che chiedeva di raggiungere la pace al più presto, è posto più volte in minoranza, il 3 marzo il governo russo stipulò, con il trattato di Brest-Litovsk, la pace con gli Imperi centrali a condizioni durissime: la Russia dovette cedere la Polonia, la Lituania, la Lettonia, lEstonia, la Finlandia, parte della Bielorussia, alcuni territori alla Turchia, riconoscere la Rada ucraina, pagare sei miliardi di marchi e smobilitare lesercito e la marina. I SR di sinistra non solo lasciarono il governo, ma si avviarono a una politica di netta opposizione.

Il 14 giugno 1918 il VCIK espulse i menscevichi e i SR di destra e chiese ai soviet locali di fare altrettanto. Il 6 luglio lambasciatore tedesco a Mosca, Wilhelm von Mirbach-Harff, è assassinato da due SR, membri della Čeka. La maggior parte dei delegati SR al V Congresso panrusso dei soviet, compresa la dirigente SR Marija Spiridonova, vennero arrestati e tredici SR, membri della Čeka, furono fucilati. La Spiridonova confessò di essere la mandante dellomicidio, ma riconosciuta inferma di mente è stata liberata qualche mese dopo.

Con laperto intervento straniero in appoggio alla rivolta zarista la posizione politica dei menscevichi e dei SR divenne delicata: essi non potevano sperare nulla da una vittoria dei "bianchi" né rimanere indifferenti di fronte allinvasione straniera. Il congresso menscevico tenuto a Mosca alla fine dellottobre 1918 riconobbe la "necessità storica" della rivoluzione dottobre, rifiutò ogni collaborazione con la controrivoluzione, promise di appoggiare le operazioni militari contro gli stranieri e chiese la fine della repressione poliziesca e del "terrore politico ed economico". Analogamente stabiliva il congresso SR tenuto a Pietrogrado nel febbraio 1919, cosicché il VCIK riammise, rispettivamente il 30 novembre 1918 e il 25 febbraio 1919 le due formazioni politiche. Ciò non toglie che la Čeka continuasse a rendere difficile, con arresti e perquisizioni, la vita dei dirigenti dei due partiti, Dan, Martov, Cernov, che infatti finirono per emigrare.



                                     

1.3. Biografia La Costituzione della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa

Il 10 luglio 1918 entrò in vigore la nuova Costituzione: i primi due articoli stabiliscono che la Russia è "una repubblica di soviet dei deputati degli operai, dei soldati e dei contadini", i quali appartengono i poteri centrali e locali, "istituita sulla base di una libera unione di nazioni libere, come federazione di repubbliche nazionali sovietiche". Larticolo 3 delibera che, proponendosi la soppressione di "ogni sfruttamento delluomo sulluomo, lannullamento completo della divisione della società in classi, lo sterminio completo degli sfruttatori" e ledificazione del socialismo, "la proprietà privata della terra è abolita" ; riafferma il "controllo operaio" sulle fabbriche "per assicurare il potere dei lavoratori sugli sfruttatori" ; annulla tutti i prestiti contratti dal governo zarista, "primo colpo portato al capitale finanziario internazionale delle banche", che sono nazionalizzate; stabilisce il lavoro obbligatorio "per annientare le classi parassite della società" ; decreta "larmamento degli operai e dei contadini, la formazione dellArmata rossa socialista degli operai e dei contadini e il disarmo completo delle classi possidenti".

Larticolo 65 stabilisce che non possono essere né elettori né eleggibili "a) le persone che impiegano salariati con lo scopo di aumentare il loro profitto; b) le persone che vivono di redditi non derivanti dal loro lavoro, come: rendite utili su fabbricati, profitti su immobili e così via; c) i commercianti privati e i mediatori di commercio; d) i frati, i cappellani di culto e delle chiese; e) gli impiegati e gli agenti della vecchia polizia, del corpo scelto dei gendarmi, delle sezioni della polizia segreta e i membri delle ex-famiglie regnanti; f) gli alienati, i deboli di mente le persone sotto tutela; g) i condannati per furto e delitti infamanti".

                                     

1.4. Biografia Il Terrore rosso

Nellestate 1918 le truppe controrivoluzionarie cecoslovacche avanzarono rapidamente verso Ekaterinburg, dove il deposto Nicola II si trovava agli arresti con la sua famiglia. Il 16 luglio Sverdlov, con il beneplacito di Lenin, diede ordine al commissario Jurovskij leliminazione di Nicola II, della moglie Aleksandra Fedorovna e dei figli Olga, Tatjana, Marija, Anastasija e Aleksej, unitamente a membri del loro seguito anchessi detenuti. La notizia dellesecuzione a Mosca venne data mentre Lenin ascoltava la discussione sui provvedimenti sanitari proposta dal commissario per la sanità Semaško; cè "silenzio generale" fino a quando Lenin non propone di continuare la lettura della relazione. Il comunicato ufficiale diramato dallIzvéstija del 19 luglio proclamava lavvenuta fucilazione dello zar, ma non menzionava la famiglia, che anzi dichiarava "trasferita in un luogo sicuro". La Chiesa ortodossa russa ha canonizzato nel 2000 Nicola II e la sua famiglia come martiri.

Se Lenin abbia ordinato o comunque approvato lesecuzione della famiglia Romanov resta una questione storiografica tuttora dibattuta.

Ai primi di agosto lasciavano la Russia gli ambasciatori delle potenze dellIntesa, che decisero di appoggiare direttamente la controrivoluzione: il 15 agosto 1918 truppe inglesi e statunitensi sbarcavano ad Arcangelo e a Murmansk mentre il 30, a Mosca, la socialista rivoluzionaria Fanja Kaplan, con due colpi di rivoltella, ferì gravemente Lenin e a Pietrogrado è ucciso il dirigente della Čeka Uritskij. Il governo concede alla Čeka unautorità illimitata, autorizzando la fucilazione senza processo di oppositori politici e speculatori, larresto dei socialisti rivoluzionari di destra, la presa di ostaggi fra i borghesi e gli ufficiali: il 7 settembre vengono rese note 512 fucilazioni a Pietrogrado, un centinaio a Kronštadt, sessanta a Mosca, ottantasei a Perm e quarantuno a Novgorod secondo le stime ufficiali, durante la repressione della rivolta, secondo lo storico Paul Avrich, le vittime furono trecento, mentre nella repressione che avvenne in seguito alla rivolta, allincirca tremila Poco tempo dopo, Lenin firmò il decreto per listituzione del primo gulag SLON sulle Isole Soloveckie, in Carelia.

Il 25 ottobre il VCIK dichiarò che "vista la situazione, il terrore, come mezzo di sicurezza, si impone. È indispensabile, se si vuole salvare la repubblica sovietica contro i suoi nemici, isolare questi ultimi in campi di concentramento e fucilare tutti coloro che saranno sorpresi nelle organizzazioni, nei complotti e nelle sommosse delle guardie bianche" ; è la chiara, speculare risposta a dichiarazioni come quella del generale bianco Denisov, il quale afferma che "è necessario sterminare senza pietà le persone che fossero scoperte a collaborare con i bolscevichi".

                                     

1.5. Biografia Il comunismo di guerra

Nel corso del 1918 era scoppiata la guerra civile tra le "armate bianche" – che lottavano per la restaurazione dellimpero zarista esse trovarono in alcune zone liniziale appoggio delle masse rurali contrarie alle requisizioni effettuate dal governo sovietico, ma poi lo persero per la volontà dei "bianchi" di restaurare sistematicamente nei territori conquistati tutti gli antichi privilegi della nobiltà e del clero – le "armate rosse" comuniste.

Le armate bianche erano finanziate e appoggiate militarmente dalle potenze dellIntesa, contrarie alla nascita di uno Stato anticapitalista. Le armate rosse dovevano anche affrontare una guerra contro la Repubblica di Polonia per il possesso di ampie zone di confine che si sarebbe poi conclusa col trattato di Riga del 1921 le numerose sommosse anti-comuniste promosse da contadini, menscevichi e populisti.

In conseguenza della situazione precaria Lenin con lappoggio degli altri dirigenti del partito bolscevico, al fine di poter vincere la guerra e poter quindi realizzare la rivoluzione socialista e leliminazione della "classe borghese", autorizzò la promulgazione e lattuazione di una serie di provvedimenti in vigore tra il 1918 ed il 1921, che vanno complessivamente sotto il nome di "comunismo di guerra".

Vengono decisi il razionamento delle derrate alimentari e la requisizione forzata delle eccedenze cerealicole dei contadini il che, in comune con i danni causati dagli scontri della guerra civile e dalla prima guerra mondiale, causò carestie che provocarono tra il 1918 e il 1922 la morte di un numero di persone stimato fra i due e i cinque milioni, soprattutto tra le più indigenti.

Il comunismo di guerra consistette principalmente nel controllo statale della produzione per fini bellici e della distribuzione di alimenti e prodotti che dovevano essere razionati per le esigenze legate alla guerra. La politica di razionamenti avrebbe determinato la crisi delleconomia di scambio basata sulla moneta a favore di una forma di economia basata sul baratto il governo russo ovvierà a tale situazione a partire dal 1921. Per le esigenze legate alla produzione bellica venne vietato lo sciopero e fu attuata la militarizzazione del lavoro, con turni di lavoro forzato.

Per impedire la diffusione tra il popolo di idee controrivoluzionarie comprese quelle socialiste e anarchiche ritenute "pericolose" venne soppressa la libertà dopinione, venne reintrodotta essa era stata abrogata subito dopo la rivoluzione dottobre la pena di morte per il solo, ma vago reato di "controrivoluzione", venne abolita la libertà di stampa con conseguente ufficializzazione della censura, già praticata, si iniziò la persecuzione di tutti coloro che vennero considerati "non lavoratori" e amplissimi poteri vennero dati alla Čeka, la polizia politica che divenne il simbolo della repressione leniniana.



                                     

1.6. Biografia La NEP

Col X Congresso del partito comunista nel marzo 1921 Lenin annunciò labbandono del "comunismo di guerra" e linizio la "Nuova politica economica" NEP, come già preannunciato nel saggio Lestremismo, malattia infantile del comunismo, scritto nellaprile 1920.

Egli rinunciò alla realizzazione immediata di un sistema economico pianificato di cui era possibile ravvisare alcuni elementi come il GOELRO, ovvero la Commissione di Stato per lelettrificazione della Russia istituita nel febbraio del 1920, già durante il periodo del "comunismo di guerra" e in quello immediatamente precedente, giudicando non pronta la popolazione: si ha la sostituzione delle requisizioni ai contadini con unimposta in natura, la restaurazione della libertà di commercio e della proprietà privata delle piccole e medie imprese, labolizione del controllo operaio, la reintroduzione del cottimo e il ristabilimento dellazione sindacale. La scelta di abbandonare il comunismo di guerra venne presa dopo una serie di ribellioni operaie e dopo lammutinamento della base navale di Kronštadt tra il 1º e il 17 marzo 1921, i cui soldati erano stati determinanti nella presa di Pietrogrado durante la rivoluzione dottobre.

                                     

1.7. Biografia Gli ultimi anni e la morte

Al X Congresso del partito venne decisa la lotta al "frazionismo" e si istituzionalizzò il divieto di creare correnti in seno al partito. In tale occasione il partito fu epurato di circa un terzo dei suoi membri e venne attribuita alla segreteria di partito il potere di scegliere i delegati al congresso dei soviet.

Nel 1921 si ebbe la reintroduzione nelle scuole dei sistemi educativi tradizionali, integrati con la propaganda di partito. Si ebbe inoltre la creazione di associazioni giovanili a carattere ideologico socialista: i "pionieri" cui erano iscritti i bambini sino ai quindici anni e la "Gioventù comunista" o Komsomol cui erano iscritti i ragazzi al di sopra dei quindici anni, che selezionava i candidati al partito nella fase iniziale queste organizzazioni non erano di massa.

Il 6 febbraio 1922 la Čeka fu sciolta e sostituita dalla GPU, una nuova polizia politica che nacque ufficialmente per ripristinare la "legalità rivoluzionaria" e per porre fine alle procedure extragiudiziarie.

Nel marzo venne decisa la requisizione degli oggetti di culto preziosi appartenenti al clero, ufficialmente allo scopo di rimediare agli effetti della carestia che si era verificata durante la guerra. Si ebbero circa un migliaio di episodi di "resistenza", a seguito dei quali i tribunali rivoluzionari comminarono la pena di morte a ventotto vescovi e 1.215 preti e la pena detentiva a circa cento vescovi e diecimila preti. In dicembre venne organizzata una campagna pubblica per irridere il Natale; simili manifestazioni si ebbero anche lanno seguente in occasione della Pasqua e della festa ebraica del Yom Kippur. Nel medesimo anno fu creata la carica di segretario generale del partito che venne ricoperta da Stalin. Il 30 dicembre la Russia si trasformò in Unione Sovietica il Partito Comunista Russo divenne Partito Comunista dellUnione Sovietica.

Lenin spese gli ultimi anni della propria vita, una volta conclusa la guerra e resosi conto delle proprie precarie condizioni di salute, principalmente nel cercare di designare il suo "successore" alla guida del partito. Venne colpito il 25 maggio 1922 da un ictus che comportò una parziale paralisi del lato destro del corpo, tanto che fu costretto a imparare a scrivere con la sinistra; solo il 2 ottobre cominciò a tornare allattività, ma il 16 dicembre subì un secondo attacco. Il 23 dicembre riprese forze e lucidità, ma le sue condizioni si aggravarono progressivamente. Dal 6 marzo 1923 non fu più in grado di comunicare, fino alla completa paralisi e alla morte avvenuta il 21 gennaio 1924.

Data la giovane età di Lenin aveva solo 53 anni alla data della morte si sono diffuse nel tempo diverse teorie riguardanti la sua morte: vi fu e vi è chi sostiene che la causa della prematura morte sia da rintracciare in una forma di sifilide. A seguito di unautopsia compiuta sul cadavere poco tempo dopo il decesso per conto del governo russo, la causa ufficiale della morte venne identificata in unaterosclerosi cerebrale. Tuttavia solo otto dei ventisette medici curanti concordarono che laterosclerosi fosse la vera causa della morte e perciò solo costoro firmarono il referto autoptico. Già allepoca furono ipotizzate diverse cause: ipertensione grave di origine genetico-familiare ipercolesterolemia severa aggravata dallo stress psicofisico, endoarterite sifilitica seguita da trattamento dannoso con arsenico e mercurio, avvelenamento da piombo causato dai due proiettili dellattentato del 1918, rimossi solo nel 1922; nessuna di esse fu mai confermata, così come un eventuale avvelenamento onde accelerarne la morte da parte di Stalin.

                                     

1.8. Biografia Il "testamento" di Lenin

La lettera al Congresso, meglio conosciuta come "testamento", è un insieme di documenti dettati da Lenin a sua moglie e alla sua stenografa Maria Volodicheva tra il dicembre del 1922 e il gennaio del 1923, durante il suo soggiorno nella casa di cura di Gorky. Nella prima parte della lettera Lenin avanzò la necessità di aumentare leffettivo del Comitato centrale facendovi entrare operai e contadini cinquanta-cento membri e delineò i ritratti dei maggiori esponenti del partito candidati alla sua successione. Nella seconda parte del testo Lenin propose esplicitamente al Congresso la rimozione di Stalin giudicato "troppo grossolano" dalla carica di segretario generale del partito. Egli riteneva indispensabile rendere noto il contenuto dopo la sua morte, ma il XIII Congresso del PCUS decise allunanimità di non rendere il testamento di dominio pubblico. Soltanto nel 1956, durante il XX Congresso del PCUS, Nikita Chruščev svelò lesistenza di questo documento che successivamente fu pubblicato integralmente da alcune Organizzazioni Comuniste Internazionaliste.

La rottura con Stalin però si percepì anche prima della stesura del testamento. Durante la malattia di Lenin infatti Stalin costrinse i medici a imporre misure molto restrittive al malato, impedendogli di fatto qualsiasi attività: addirittura non poteva ricevere documenti o notizie dai suoi assistiti, né scrivere sotto dettatura. Il 21 dicembre 1922 Lenin dettò alla moglie una breve lettera per Trotsky, ma quando Stalin ne fu informato reagì con brutalità, rimproverando e aggredendo verbalmente la Krupskaja. Quando Lenin fu informato dellaccaduto il 5 marzo 1923, dopo averlo definito "insolente", minacciò Stalin di interrompere qualsiasi rapporto con lui se non avesse chiesto scusa a sua moglie.

                                     

1.9. Biografia Il culto della salma

Subito dopo la morte il 23 gennaio la salma fu trasferita da Gorkij a Mosca, dove fu esposta in pubblico allinterno della monumentale Sala delle colonne per ricevere lultimo omaggio al capo della rivoluzione. Il 26 gennaio fu celebrata una cerimonia nel grande teatro di Mosca e alluscita, mentre il feretro percorreva la Piazza Rossa, lenorme folla accorsa intonò LInternazionale. In tutta la Russia le attività cessarono, la città natale di Lenin, Simbirsk, fu chiamata in sua memoria Uljanovsk, e Pietrogrado lantica Pietroburgo prese il nome di Leningrado.

Stalin e soprattutto Feliks Dzeržinskij, capo della Čeka, vollero fare del corpo di Lenin un simbolo da esporre e da venerare in un apposito Mausoleo ai piedi delle mura del Cremlino, nonostante egli avesse espressamente dichiarato di voler essere seppellito accanto ai suoi compagni. Allinizio si pensò di congelare il corpo, ma il rapido deteriorarsi nellattesa che venisse costruita unapposita camera refrigerata ne rese necessaria limbalsamazione. Neppure i ripetuti appelli della vedova di rispettare le ultime volontà del marito servirono a far cambiare idea a Stalin.

Lanatomista ucraino Vladimir Vorobiov e il dottor Boris Zbarsky, a capo di un gruppo di medici, utilizzarono una tecnica che non è stata ancora completamente svelata. Da più di ottantanni la salma viene fatta oggetto di trattamenti periodici e attenzioni costanti affinché conservi sempre un aspetto "da vivente". Oltre a essere ispezionata settimanalmente per rivelare eventuali tracce di muffa o fenomeni degenerativi, ogni anno e mezzo viene immersa per trenta giorni in un bagno di glicerolo e acetato di potassio.



                                     

2. Pensiero e opere di Lenin

Risposta alle critiche socialdemocratiche

Alle critiche, di origine socialdemocratica, che consideravano la Russia immatura per il socialismo, nel 1923 Lenin avrebbe risposto così:

                                     

2.1. Pensiero e opere di Lenin Materialismo ed empiriocriticismo

Nel 1909 Lenin pubblicò Materialismo ed empiriocriticismo, in polemica con il compagno di partito Aleksandr Bogdanov, uno dei fondatori del bolscevismo e dirigente della corrente di sinistra con un ruolo preminente nel 1905, il quale sosteneva che lunica realtà è costituita dallesperienza e che il marxismo vada aggiornato sulla base delle conclusioni degli scienziati positivisti Bogdanov stesso era uno scienziato. La posizione filosofica di Bogdanov venne valutata da Lenin una variante dellempiriocriticismo di Richard Avenarius e di Ernst Mach, sebbene Bogdanov proponesse una visione parzialmente diversa, basata sullunificazione delle esperienze psichiche e fisiche, da lui denominata empiriomonismo.

Restando sul solco di Plechanov Lenin afferma che "lunica proprietà della materia perché gli uomini si abitueranno a osservare le condizioni elementari della convivenza sociale, senza violenza e senza sottomissione".

                                     

3. Tributi

  • Una lastra dedicata a Lenin è situata a Capri.
  • A Biškek, in Kirghizistan, cè una statua nella piazza maggiore molto nota nella capitale chirghisa.
  • A Roma è presente via Lenin. A Perugia via Lenin è affiancata a via della Rivoluzione. A Bologna il lungo viale Lenin è traversato da via Carlo Marx. A Misterbianco, Carpi, Pontasserchio, Zibido San Giacomo è presente via Lenin.
  • Una statua in bronzo di Lenin è esposta a Fremont, sobborgo di Seattle, negli Stati Uniti.
  • Tra il 26 gennaio 1924 e il 6 settembre 1991 la città di San Pietroburgo venne rinominata "Leningrado". La città riacquisì il suo nome originario a seguito di un referendum popolare il 54% dei cittadini si espresse a favore del ritorno al nome originario, ma lOblast Ленингра́дская о́бласть è tuttora dedicata a Lenin.
  • Un suo busto è presente nella cittadina emiliana di Cavriago.
                                     

3.1. Tributi Elenco delle abbreviazioni

  • VCIK, Vserossijskij Centralnyi Ispolnitelnyi Komitet, Comitato Esecutivo Centrale Panrusso
  • NEP, Novaja Economičeskaja Politika, Nuova Politica Economica
  • Sovnarkom, Sovet Narodnych Kommissarov, Consiglio dei Commissari del Popolo
  • SR, Social-Revoljucioner, Socialista Rivoluzionario
  • Čeka, Črezvyčajnaja Komissija, Commissione Straordinaria
Free and no ads
no need to download or install

Pino - logical board game which is based on tactics and strategy. In general this is a remix of chess, checkers and corners. The game develops imagination, concentration, teaches how to solve tasks, plan their own actions and of course to think logically. It does not matter how much pieces you have, the main thing is how they are placement!

online intellectual game →