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ⓘ Nitrato d'argento



Nitrato dargento
                                     

ⓘ Nitrato dargento

Il nitrato dargento è il sale di argento dellacido nitrico. A temperatura ambiente si presenta come una polvere cristallina incolore molto solubile in acqua, cui impartisce una reazione blandamente acida: il pH di una soluzione di 100 g in un litro dacqua a 20 °C è compreso tra 5.4 e 6.4; è infatti un composto HS, secondo la moderna teoria Hard-Soft della dissociazione acido base. È abbastanza solubile anche in etanolo.

                                     

1. Preparazione

Si ottiene sciogliendo largento metallico nellacido nitrico ed evaporando la soluzione. Esposto alla luce solare diretta tende a decomporsi liberando argento metallico, se contenente impurità; tale caratteristica è propria anche degli alogenuri di argento: AgCl, AgBr, AgI che risultano, dal cloro verso lo iodio, sempre più fotosensibili. Questo fenomeno è sfruttato in fotografia sia negativi che stampe a colori ed è alla base delle macchie grigie e nere che largento nitrato lascia sulla pelle per contatto.

                                     

2.1. Usi Fotografia

Nella pellicola fotografica in bianco e nero o a colori, microscopiche particelle di alogenuro dargento ottenute per reazione controllata tra nitrato dargento e sali alogenuri sono poste in dispersione di gelatina animale, a sua volta stesa su un supporto polimerico - poliestere in genere per il radiografico o acetato di cellulosa per il negativo b/n e colore - oppure di carta o cartoncino per le carte fotografiche. I fotoni della luce solare o i raggi X o gamma sono in grado di rimuovere per impatto elettroni dalle molecole di alogenuro dargento, decomponendo il sale e formando regioni di argento metallico, reso visibile e successivamente fissato attraverso lo sviluppo della pellicola.

                                     

2.2. Usi Produzione domestica dellemulsione di nitrato dargento

Questo metodo consente di preparare unemulsione di nitrato dargento per poter stampare fotografie analogiche su diversi supporti mediante lutilizzo dellingranditore.

Per 200 cc di emulsione sono necessari:

  • Gelatina da laboratorio: 16 g
  • bromuro di potassio: 10 g
  • nitrato dargento: 10 g
  • acido nitrico: alcune gocce
  • acqua distillata: 2 l

Sciogliere i 16 g di gelatina in 100 cc di acqua distillata utilizzando un recipiente di vetro resistente al calore becher, scaldando il composto fino a raggiungere la temperatura di 40° e curando che la gelatina sia sciolta perfettamente aiutandosi con una bacchetta di vetro.

In un altro contenitore sciogliere 10 g di bromuro di potassio in 50 cc di acqua distillata, mescolare e unire al composto preparato precedentemente.

Operando con luce inattinica sciogliere in un altro contenitore 10 g di nitrato dargento con 50 cc di acqua distillata tiepida aggiungendo due gocce di acido nitrico; ora utilizzando un contenitore di vetro resistente al calore mescoliamo le tre soluzioni portando lemulsione alla temperatura di 40° per circa due ore. Da questo momento il nitrato dargento è sensibile alla luce normale. Trascorse le due ore lasciare raffreddare in un contenitore a tenuta di luce e riporre il tutto in frigorifero.

Dopo qualche ora la gelatina sarà solidificata; per" lavare” il composto ottenuto, operando sempre in luce rossa aggiungere, 300 cc di acqua distillata e quindi rimuoverli versandoli fuori dalla bottiglia, su cui avremo posto una garza per trattenere lemulsione gelatinosa. Loperazione di lavaggio viene eseguita altre due volte a distanza di uno e due giorni. Trascorsi i 2 giorni lemulsione si presenta in forma gelatinosa e necessita di essere scaldata a bagnomaria alla temperatura di 40 °C per poterla distribuire sui supporti. Si consiglia di dividerla in piccoli contenitori a tenuta di luce per non dover ogni volta scaldare lintera emulsione.

Operando in luce rossa, una volta sciolta la si stende con un pennello sul supporto, una superficie leggermente ruvida e esente da polvere; la stesa va effettuata con due-tre mani incrociate, da lasciar asciugare nel buio completo per 4-5 ore. Ora il supporto è fotosensibile: si impressiona sotto lingranditore e si sviluppa con le normali soluzioni utilizzate per la camera oscura.



                                     

2.3. Usi Uso medico e veterinario

Il nitrato dargento viene utilizzato anche in campo medico come trattamento contro le epistassi. Grazie a esso infatti, si riesce a cauterizzare in modo pratico i capillari lesionati o rotti. Inoltre è pratica usuale dei barbieri munirsi di stick a base di nitrato dargento per cauterizzare piccole ferite dovute alla rasatura. Viene anche utilizzato con estrema cautela per eliminare i porri della cute.

Il nitrato dargento in soluzione diluita 1% ha trovato impiego anche come antisettico: messo in gocce negli occhi dei neonati viene utilizzato per trattare le congiuntiviti perinatali da Neisseria gonorrhoeae.

In una forma nota come pietra infernale o caustico lunare viene usata in medicina e veterinaria per cauterizzare ferite infette. Il nitrato dargento cristallizzato viene fuso con altri sali e colato in forma di bastoncini o coni che si presentano di colore bianco o grigiastro. La forma "mitigata" contiene da un quarto a un terzo di nitrato di potassio KNO 3, mentre per quella "dura" si utilizza un 2-5% di cloruro di piombo PbCl 2 o di cloruro dargento AgCl.

In odontoiatria è ampiamente utilizzato in otturazioni profonde, per esempio a seguito di devitalizzazione dentaria, per sigillare il dente e prevenire nuove formazioni cariose.

                                     

2.4. Usi Chimica analitica

Trova impiego in chimica analitica nellargentometria che viene spesso utilizzata per lanalisi degli alogenuri. Mentre previa preparazione di una soluzione alcalina viene sfruttato il fatto che i corrispondenti sali AgI, AgBr e AgCl, sono estremamente insolubili e quindi precipitano dalla soluzione acquosa nellordine suddetto e che hanno colore differente AgCl bianco, AgBr giallo chiaro e AgI giallo. A differenza degli alogenuri, il nitrato dargento è solubilissimo in acqua ed estremamente tossico ed irritante anche a contatto con la pelle.

Viene impiegato per controllare la purificazione dellacqua deionizzata acqua pura senza sali disciolti, usata nei laboratori chimici.

                                     

3. Pericolosità

Il nitrato dargento disciolto in acqua forma una soluzione perfettamente limpida e incolore. Se questa soluzione viene a contatto con la pelle può provocare ustioni indicazione di rischio da etichetta. Se una soluzione di nitrato dargento viene a contatto con pelle o tessuti, provoca dopo alcune ore, la comparsa di tipiche macchie marrone, che tuttavia, nel caso della pelle scompaiono spontaneamente nel giro di una decina di giorni, dato il rapido ricambio cellulare. Si dice invece che un sistema per smacchiare i tessuti, usato da chi lavora con questo sale, sia il lavaggio per tamponamento della macchia con una soluzione di ioduro di potassio e ammoniaca. In combinazione con lammoniaca, se la soluzione viene lasciata reagire a lungo, sviluppa un precipitato altamente esplosivo, pertanto è buona norma non conservare mai tali soluzioni, ma piuttosto prepararle fresche solo al momento delluso e smaltirle subito dopo, trattandole con acidi. Anche in presenza di etanolo il nitrato dargento può formare un composto chimico esplosivo, con caratteristiche detonanti, come il fulminato dargento.

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